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INFORM - N. 109 - 5 giugno 2001

Polemiche nel CGIE sugli esiti elettorali: Centofanti a Nardi e Bruzzese

FILADELFIA - I miei colleghi del CGIE Dino Nardi e Antonio Bruzzese non hanno ancora capito che sarebbe ora di accettare la sconfitta. E' chiaro che per loro è piu doloroso perché, abituati a vincere per decenni, devono ora trangugiare l'amaro calice. Comunque loro, campioni di democrazia, dovrebbere insegnare a noi, " nostalgici del ventennio" come essi ci chiamano, ad accettare il risultato del processo democratico anzicche' continuare a recriminare.

Il "canuto membro del CGIE di Filadelfia" si accontenta solo di aver vinto e non stravinto in quanto "vampirizzato" insieme a quasi tutte le altre forze politiche. E' il risultato del sistema elettorale che voi avete imposto. Io sono un "nostalgico" e non l'ho mai negato ma ho imparato a rispettare le regole della democrazia mentre voi siete solo capaci di predicare la democrazia ma non di accettarne le regole.

Nessuno di noi, caro Bruzzese, vuole salire sul carro del vincitore perché noi gia ci siamo. E in quanto all'intervento di qualche vecchio "ragazzo di Salò" vi voglio ricordare che sono rimasti in pochi perché oltre 300mila giovani della RSI sono stati massacrati dai partigiani, portabandieri di democrazia e libertà. E per vostra conoscenza io personalmente ero molto lontano in un campo di concentramento nel Kenya, dove ho trascorso sei lunghi anni dall'età di 17 a 23 anni. E ringrazio il Padreterno perche se fossi stato in Italia sarei probabilmente stato anch'io vittima dei "liberatori".

In quanto al CGIE non c'è nessun pericolo di inquinamento perché è nato inquinato con il pieno controllo del centrosinistra. E se portate come esempio di successo la Conferenza degli Italiani nel Mondo e quello degli uomini politici di origine italiana nel mondo si dovrà convenire che non sapete neanche che cosa vuol dire successo. Dopotutto il CGIE è dominato da partiti politici che si sono accorti dell'esistenza degli italiani all'estero e della miseria in cui vivono centinaia di migliaia di emigranti nell'America Latina solo da qualche anno su pressione delle forze politiche di destra che da decenni combattevano per l'esercizio del loro diritto di voto riconosciuto dalla Costituzione Italiana ma negato dalle forze politiche "democratiche" dominanti. Di quegli italiani che hanno contribuito considerevolmente con le loro rimesse alla ricostruzione dell'Italia nel dopoguerra; che spendono ora più di 100mila miliardi all'anno per comprare prodotti italiani; che non hanno mai smesso di cantare l'Inno Nazionale che voi avete riscoperto solo recentemente grazie al Presidente Ciampi.

Per concludere, cari colleghi, smettiamo di polemizzare e cerchiamo invece di cooperare in seno al CGIE nell'interesse di coloro che ci hanno eletto a rappresentarli. Stringiamoci la mano. (Enzo Centofanti CGIE-USA e CTIM Nord America) Enzofanti@aol.com


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