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INFORM - N. 108 - 4 giugno 2001

Rilanciare Alpe Adria in un nuovo rapporto con l’Unione Europea

MONSELICE - Esaurita la sua prima fase, quella di luogo d’incontro tra rappresentanze istituzionali di mondi ideologicamente separati e contrapposti, Alpe Adria vuole rilanciarsi e individua la sua funzione futura in un nuovo rapporto da istituire tra la Comunità e l’Unione Europea e nel sostegno attivo all’ingresso di Ungheria, Slovenia e Croazia nell'Unione. E’ quanto è emerso al Castello di Monselice, in provincia di Padova, nel corso della riunione della Commissione Dirigenti, l’organo di coordinamento della Comunità presieduto, durante l’attuale turno di presidenza della Regione Veneto, dal segretario generale della programmazione dott. Adriano Rasi Caldogno.

Un altro tema su cui la Commissione ha posto la sua attenzione riguarda le iniziative necessarie a dare un seguito alle proposte per la tutela del mare Adriatico, lo sbocco marittimo della Comunità di Alpe Adria, avanzate dal Presidente Galan alla riunione di Spalato dell’Iniziativa Adriatica Ionica, cui ha preso parte come invitato in qualità di Presidente della Comunità di lavoro. La Commissione - che ha, tra gli altri, i compiti di preparare le Assemblee plenarie dei Presidenti e di approvare i programmi di lavoro delle Commissioni permanenti istituite relativamente ai settori assetto del territorio e tutela dell’ambiente, economia, trasporti e turismo, cultura e società, sanità e affari sociali, agricoltura e foreste - ha esaminato i problemi di comunicazione della Comunità di Alpe Adria, decidendo di potenziarla sia attraverso i canali tradizionali della stampa, della radio e delle televisioni sia attraverso i siti Internet delle varie Regioni e quello della Comunità.

A Monselice ha avuto luogo anche la prima riunione del nuovo Gruppo per le relazioni culturali: l’argomento principale affrontato durante l’incontro è stata la presentazione, con la partecipazione di esperti, del "Cultural Alpe Adria Network", la rete di collegamento digitale tra scuole, università, biblioteche e musei. Nel progetto un ruolo rilevante avranno in particolare le scuole, sollecitate a "mettersi in rete" da specifiche indicazioni dell’Unione Europea. Alla riunione di Monselice, durata due giorni, hanno preso parte 15 delle 17 tra Regioni, Contee, Laender e repubbliche di 7 diversi stati e precisamente: Baviera (Germania); Slovenia; Croazia; Gurgenland, Carinzia, Stiria (Austria); Baranya, Gyor-Moson-Sopron, Somogy, Vas, Zala (Ungheria); Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto (Italia).

(Inform)


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