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INFORM - N. 107 - 1 giugno 2001

Una dichiarazione degli Organismi cristiani europei: "L'Europa diventi accogliente"

ROMA - Sette organizzazioni cristiane europee - Caritas Europa, Comece (Commissione degli episcopati dell'Unione europea), Ccme (Commissione delle Chiese per i migranti in Europa), Icmc (Commissione internazionale cattolica per le migrazioni), Giustizia e pace (Conferenza delle Commissioni europee per la giustizia e la pace), Jesuit refugee service, Quaker Council for european affairs - in una dichiarazione diffusa da Bruxelles a conclusione dei lavori del 28 maggio scorso, invitano l'Unione europea a creare "canali legali per l'immigrazione per motivi di lavoro" e a "rendere l'Europa una 'società accogliente' con politiche migratorie umane, trasparenti e coerenti".

I sette organismi chiedono all'Unione europea di "rispettare la dignità di ogni persona", visto che spesso gli immigrati irregolari vengono privati dei più elementari diritti umani e sottoposti a forme diverse di sfruttamento: "Una persona che esercita il proprio diritto a cercare condizioni di vita migliori - dicono - non dovrebbe per questo essere considerata un criminale".

I sette organismi fanno anche notare che, nel dibattito interno alle istituzioni europee sull'allargamento ad Est, spesso viene "esagerata" la possibilità che ciò comporti un aumento dell'immigrazione da questi Paesi, dimenticando che gli stessi hanno a che fare con il declino demografico.

In ogni caso, precisano, "dovrebbero essere largamente inclusi nell'elaborazione dei piani migratori". In merito ai richiedenti asilo politico le organizzazioni cristiane sono contrarie ad alcune misure prese per prevenire l'immigrazione irregolare, come ad esempio "le multe alle compagnie aeree che fanno viaggiare persone senza documenti": "Questo crea il rischio reale che le persone vengano rimandate indietro in situazione di pericolo. Nessuno dovrebbe rischiare di essere punito per il fatto di aiutare chi cerca di fuggire in cerca della salvezza". Infine, viene rivolto un invito alla Commissione europea per "migliorare qualità e tempi delle procedure per la concessione dell'asilo politico".

La Comece opera nel settore migrazioni attraverso un gruppo di lavoro di cui fa parte anche la Migrantes. (Migranti press/Inform)


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