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INFORM - N. 107 - 1 giugno 2001

Gli auguri di Ciampi agli italiani in occasione della Festa della Repubblica

Ricordo con emozione quel 2 giugno 1946. Sentimmo quel voto come una grande festa per la nostra Patria

ROMA - "Ricordo con emozione quel 2 giugno del 1946. Avevo 25 anni. La mia generazione andava a votare per la prima volta". Inizia così la dichiarazione del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in occasione della Festa nazionale italiana.

"Quel giorno - ha proseguito il Capo dello Stato - non facemmo soltanto una libera scelta politica e istituzionale. Sentimmo quel voto come una grande festa per la nostra Patria: il ritorno alla libertà, riconquistata il 25 aprile del 1945. Domani mattina come mio primo atto, mi recherò al Vittoriano, e sentirò l'emozione che provai, il giorno del mio giuramento da Presidente della Repubblica, nel salire la scalinata per rendere omaggio a tutti coloro che hanno dato la vita per la Patria.

"Avevo davanti agli occhi le due scritte che coronano il monumento: all'unità della Patria; alla libertà dei cittadini. Sono questi gli ideali per cui gli italiani si sono battuti a partire dai primi moti del Risorgimento due secoli fa.

"Da allora a oggi, l'Italia ha fatto enormi progressi. Lo dico con orgoglio. Dobbiamo avere fiducia nel nostro futuro. Abbiamo contribuito da protagonisti a creare l'Unione Europea: una nuova realtà dove popoli per secoli nemici vivono in pace, per costruire insieme una società fondata su ideali di democrazia, di giustizia, di libertà.

"In questo spirito - ha concluso Ciampi -, con questi ricordi in mente, faccio i miei auguri di ogni bene a tutti gli italiani nel Giorno della Repubblica, nel giorno della nostra Festa nazionale". (Inform)


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