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INFORM - N. 106 - 31 maggio 2001

Zanon ai giovani imprenditori veneti: "Investire nel sistema paese, potenziare ricerca e sviluppo, formazione e pubblica amministrazione"

PADOVA - " Per mantenere le posizioni acquisite dall’economia veneta sui mercati internazionali è necessario investire nel sistema paese, intervenire strutturalmente nella ricerca e nello sviluppo, nella formazione professionale e nella pubblica amministrazione. Consapevole di ciò, la Regione Veneto ha cercato di attuare una politica di sviluppo che preveda specifici interventi per le piccole e medie imprese, (perché sono i soggetti economici trainanti dello sviluppo del nostro paese) e persegua il rafforzamento dei fattori comuni di sviluppo, ad esempio con gli interventi per i distretti industriali o in tema di innovazione e qualità, di accesso al credito, di sub-fornitura".

E’ quanto ha rilevato, tra l’altro, l’assessore regionale Raffaele Zanon, intervenuto in rappresentanza del presidente della Regione all’assemblea del gruppo giovani imprenditori di Unindustria di Padova.

L’assemblea si è confrontata sul tema "Prendere il largo - Sistema locale e sfida globale". L’assessore Zanon ha sottolineato che la globalizzazione comporta grandi opportunità ma anche potenziali minacce per le nostre imprese per le quali è fondamentale " mantenere una superiorità innovativa tecnologica e di design, rispetto alle imprese concorrenti spostando la competizione sul campo dell’innovazione e della ricerca di nuovi prodotti"

Globalizzazione e internazionalizzazione del sistema economico significa anche altro. Infatti – ha aggiunto Zanon –, uno dei problemi più dibattuti in questi ultimi mesi è quello relativo alla difficoltà manifestata dalle imprese venete di reperire forza lavoro in ambito regionale e nazionale con la necessità conseguente di accedere all’offerta di manodopera straniera per lo più extracomunitaria. Ciò comporta un impegno straordinario da parte delle istituzioni locali che si trovano a gestire "a valle" il fenomeno immigratorio e a governarne l’impatto sui contesti locali".

L'assessore ha continuato spiegando che bisogna distinguere rigorosamente e nettamente tra immigrazione irregolare e regolare: la garanzia del rispetto delle regole di ordinata convivenza e la legalità - ha concluso - sono infatti fondamentali per integrare le persone immigrate nei contesti socio-produttivi. (Inform)


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