* INFORM *
INFORM - N. 105 - 30 maggio 2001
Proposta politico programmatica della Fondazione "L’Altra Sicilia" ai candidati alla presidenza della Regione Siciliana
BRUXELLES - "L'Altra Sicilia" fedele al suo principio di fondazione che opera per il bene e gli interessi dei Siciliani residenti nell'Isola e all'estero, e del suo motto "servire e non servirsi", valutata l'attuale situazione politica e delle mutate norme in materia di elezioni regionali che impongono ai candidati di presentare programmi attuabili e non "le solite promesse" elettorali, ritiene giunto il momento di unire e utilizzare tutte le sinergie dei Siciliani residenti in Sicilia, nel territorio della Repubblica Italiana e all'estero, per cooperare con le forze politiche regionali al fine di raggiungere quegli obiettivi di giustizia, diritto, equità, benessere e sicurezza intesa come sociale e fisica da troppo tempo carenti nell'Isola.
"L'Altra Sicilia" quindi, riservandosi di valutare i programmi economici e di sviluppo dell'Isola che ogni singolo candidato inserira' nel suo programma politico, è disponibile ad indirizzare il voto dei propri simpatizzanti ed iscritti verso quel candidato alla presidenza che sottoscriverà con la Fondazione un preciso impegno politico programmatico per la realizzazione dei seguenti obiettivi.
- Indizione di un referendum regionale consultivo perchè venga espressa dai Siciliani la loro opinione riguardo alla realizzazione del Ponte sullo Stretto;
- Emanazione di una legge che preveda l’assistenza ed il sostentamento per tutti quei Siciliani emigrati all'estero che si trovino in condizioni di disagio economico e sanitario, con particolare attenzione a quegli individui che risultassero anziani, senza famiglia e nell'impossibilita' di sostentarsi autonomamente;
- Costituzione dell’Ufficio del Difensore Civico Regionale; - Abrogazione della Legge 4 giugno 1950 n. 55 e della Legge 5 giugno 1984 N. 38 che regolamentano l’emigrazione dei Siciliani visto il fallimento dell’associazionismo così come previsto dalle leggi in vigore;
- Costituzione dell' Osservatorio Regionale per i Siciliani residenti nell'intero territorio nazionale ed emigrati all’estero presso l’Ufficio di Presidenza, alle dipendenze del Presidente della Regione che manterra' la delega in materia di emigrazione;
- Nomina di un Comitato di Coordinamento per l’Osservatorio Regionale a cui dovranno far parte membri dell’associazionismo siciliano presenti in Italia ed all’estero con l’ esclusione di quelle associazioni che sono diretta emanazione dell’associazionismo presente in Sicilia che è fallito in tutti i suoi aspetti;
- Emanazione del regolamento di attuazione e indizione di Concorso Pubblico per titoli ed esami per la nomina del Difensore Civico Regionale che dovrà comunque essere siciliano ed elettore;
- Rimodulazione dei compiti dei Patronati;
- Soppressione degli Uffici Provinciali che avrebbero dovuto operare per tutelare le comunità siciliane in Italia ed all’estero, accertato il loro evidente ed indiscutibile fallimento;
- Recepimento della Legge Costituzionale 1/2000 e conseguente modifica delle norme di cui alla LR 20 marzo 1951 nr. 29 recante disposizioni per le elezioni e diritto di voto - per estendere ai Siciliani residenti all’estero e comunque fuori dal territorio della Regione di esercitare il proprio diritto di voto per l’elezione del Governo Regionale stabilendo una circoscrizione Estero ed una circoscrizione Italia
- alle quali dovranno essere assegnati un numero predefinito di seggi;
- Recepimento della Legge Costituzionale 1/2001 e conseguente modificazione dell’articolo 42 secondo comma - dello Statuto, e modificazione delle norme di cui alla LR 20 marzo 1951 n. 29 per la variazione dei collegi elettorali dal numero attuale di nove a undici, assegnando ai due collegi Estero ed Italia rispettivamente sei e tre seggi, fermo restando il numero di 90 deputati previsto dallo Statuto;
- Costituzione di Case Sicilia all’estero con la previsione che il responsabile di ogni singola Casa dovrà essere eletto fra i Siciliani residenti nel luogo ed a seguito di regolari elezioni da tenersi nelle singole comunità all’estero; - Rimodulazione dei compiti dell’Ufficio di Rappresentanza della Regione Sicilia presso la Confindustria (Mondoimpresa) a Bruxelles, con la previsione di un nuovo assetto di coordinamento e di gestione che preveda l’incarico a Siciliani residenti in Belgio in possesso di titoli e capacità tali da garantire e rappresentare le politiche comunitarie della Regione Siciliana. La sede dovrebbe coincidere con quella costituenda di Casa Sicilia. Nella previsione di rimodulazione dei compiti
- dovrà anche essere garantita la responsabilità - giuridico/amministrativa e penale diretta;
- Nomina di due rappresentanti, con diritto di voto, della Fondazione "L'Altra Sicilia" quali membri non politici presso il Comitato per le Riforme che avrà il compito di proporre alcuni adeguamenti dello Statuto alla realtà del 2001 senza peraltro modificarne gli inviolabili assetti base che garantiscono alla Sicilia quell’ampia autonomia disattesa per oltre mezzo secolo. Al suddetto Comitato dovranno far parte anche membri dell’associazionismo siciliano all’estero. Il Comitato delle Riforme dovrà garantire un graduale riassetto ordinativo ed amministrativo della Regione nel rispetto dello Statuto e della Costituzione Italiana;
- Individuazione e soppressione "reale" e in tempi brevi di tutti gli enti inutili presenti nell’Isola e/o che abbiano uffici in Italia o all’estero;
- Introduzione all'interno di determinati corsi di studio nei vari livelli di istruzione (es.: narrativa e letteratura italiana) di lingua e letteratura Siciliana, a salvaguardia e conservazione della tradizione linguistica e letteraria della Sicilia. L'inserimento, garantito dal Governo della Regione, potrà essere regolamentato da ogni Circolo Didattico. (L'Altra Sicilia/Inform)
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