* INFORM *

INFORM - N. 105 - 30 maggio 2001

Lavoro ed immigrazione: accordo tra Regione Toscana e Dipartimento Affari Sociali

FIRENZE - Promozione di programmi di alfabetizzazione e formazione, sostegno per l’accesso all’alloggio, sviluppo della funzione di mediazione culturale e dei servizi integrati in rete. Il tutto rivolto a lavoratori extracomunitari regolarmente presenti (occupati o iscritti al collocamento) e alle loro famiglie. Sono i destinatari e le aree di intervento su cui la Regione Toscana ed il Dipartimento Affari Sociali della Presidenza del Consiglio, che hanno firmato il 29 maggio un accordo di programma su lavoro ed immigrazione - il primo del genere in Italia - concentreranno la propria azione fino a giugno dell’anno prossimo. La Regione era rappresentata dall’assessore alle politiche sociali e vicepresidente Angelo Passaleva, il governo dal dottor Guido Bolaffi capo gabinetto Dipartimento Affari Sociali dal dottor Giuseppe Maurizio Silveri direttore del servizio politiche per l’immigrazione.

"E’ una firma – ha commentato l’assessore Angelo Passaleva – per confermare che davanti all’immigrazione regolare e governata nessuno può e deve aver paura. Una firma di grande importanza perché consente l’arrivo, in Toscana, di ulteriori risorse sull’intero processo di integrazione degli immigrati regolari. Una firma per ribadire che la società toscana, terra di antica tradizione emigratoria, accetta la grande sfida di un’accoglienza solidale e rispettosa dei diritti della persona".

L’obiettivo dell’accordo – nel progetto il Dipartimento Affari Sociali investirà 3 miliardi, la Regione, gli enti locali e la parti sociali coinvolte altrettanti - è quello di venire incontro alle domande, nuove e diversificate, degli immigrati. Gli stranieri extracomunitari non arrivano più in Toscana solo per cercare un lavoro. C’è chi viene raggiunto dai congiunti e parenti. Negli ultimi anni sono cresciuti in maniera consistente i permessi concessi per motivi familiari. Crescono i minori nelle scuole (dalle materne alle medie superiori), aumenta il numero di quanti hanno un’occupazione stabile e con caratteri di stabilità sono inseriti nel mondo del lavoro. Mutano pertanto le esigenze e l’obiettivo è quello di una migliore integrazione sociale.

Si cercherà di valorizzare al massimo le sinergie, anche tra pubblico e privato, e spetterà al Coordinamento regionale per le politiche di immigrazione attuare il progetto. In collaborazione con le scuole sarano organizzati corsi di alfabetizzazione e di lingua italiana. Ci saranno corsi di formazione professionale che valorizzino le competenze pregresse dei lavoratori extracomunitari, saranno trattati i temi della convivenza civile e predisposti corsi di informazione e formazione multilingue sulle norme di sicurezza in ambiente di lavoro (che saranno estesi anche ai lavoratori nazionali) oltre ad iniziative rivolte ai formatori. Un ruolo centrale avrà la figura del mediatore culturale.

Per le politiche di sostegno all’accesso all’alloggio saranno coinvolte le associazioni di categoria, delle imprese e gli enti pubblici. In particolare sono previsti aiuti per il pagamento dei canoni di locazione, ma anche interventi di risanamento igienico-sanitario sugli alloggi, pubblici e privati, da destinare agli stranieri extracomunitari e la riqualificazione dei centri di accoglienza, accanto alla realizzaizone di pensionati sociali aperti anche a cittadini italiani, per incentivare l’offerta abitativa. (w.f.-Inform)


Vai a: