* INFORM *

INFORM - N. 104 - 29 maggio 2001

Tavola rotonda con l'intervento del Presidente della CEMI mons. Garsia

"Il fenomeno dell'immigrazione nel contesto socio-ecclesiale italiano"

AUSBURG - Nella sede del Seminario vescovile della Diocesi di Ausburg si è svolta il 19 maggio una tavola rotonda su "Il fenomeno dell'immigrazione nel contesto socio-ecclesiale italiano", relatore mons. Alfredo Maria Garsia Vescovo di Caltanissetta, Presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes, accompagnato dal Segretario particolare Don Gaetano Canalella e dal Dott. Roberto Mazzarella Direttore del SeRES.

L'iniziativa, nata all'interno del Consiglio Diocesano di Ausburg e della Commissione "Europa e Cittadinanza straniera", ha rappresentato un'importante occasione di scambio di analisi, esperienze ed opinioni sul fenomeno delle migrazioni in Italia, Germania ed Europa in generale. Hanno partecipato ai lavori il Presidente del Consiglio diocesano di Ausburg, recentemente eletto anche Presidente del Comitato regionale dei Cattolici bavaresi Helmut Mangold, il Presidente di Commissione diocesana Josef Hönle, il missionario di Ausburg Don Andrea Grozio, esponenti della Caritas, KAB e delle ACLI Baviera.

Mons. Garsia ha articolato il suo intervento in tre momenti: contesto sociale: migranti, promozione umana e testimonianza della carità; l'ambito ecclesiale ossia pastorale-missionario. Nel "contesto sociale" il relatore ha approfondito le esperienze dell'emigrazione italiana e le necessità storiche di un tale fenomeno. Ha quindi riferito sull'attuale situazione dell'immigrazione in Italia, specificando numeri e Paesi di provenienza, indicando, inoltre, i fattori di attrazione ed espulsione, nonché la nuova legge sull'immigrazione. Infine mons. Garsia ha affrontato il tema delle migrazioni nell'ambito dell'Unione Europea ed ha ricordato la Convenzione ONU sui diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, senza dimenticare gli aspetti più scabrosi della clandestinità, lavoro nero, devianza e criminalità.

In riferimento alla "promozione umana e testimonianza della carità" ha ribadito i valori della solidarietà, partecipazione, condivisione, convivialità e soprattutto quello più evangelico dell'accoglienza. Ha indicato nella via della carità, dell'antirazzismo, dell'intercultura, del dialogo e della pace i canali preferenziali della comprensione del diverso e della sua integrazione.

Nell' "ambito ecclesiale", citando Papa Giovanni Paolo II, il Presidente della CEMI ha ampliato il concetto che "nella Chiesa nessuno è straniero e la Chiesa non è straniera a nessuno", pur nella differenziazione tra immigrati cattolici, immigrati cristiani non cattolici, immigrati non cristiani. A conclusione del suo intervento il relatore ha riportato le parole del Vescovo Ablondi, pronunciate in un periodo precedente all'Anno giubilare, lasciando l'approfondimento a ciascuno, anche nella preghiera: "Due categorie bussano alle nostre porte: immigrati e pellegrini. I primi respinti, i secondi invitati. Vengono per motivi diversi e ricevono differenti accoglienze. Sarebbe triste che sulle stesse labbra ci fossero parole diverse a seconda dell'ospite in questione. Sono tutti fratelli ed il Giubileo dovrebbe risvegliare sensibilità anche per coloro che bussano chiedendo accoglienza".

L'incontro, particolarmente apprezzato dal pubblico italiano e tedesco, ha fornito la possibilità ai presenti di porre domande, chiarimenti al relatore, soprattutto sul ruolo e funzione della Chiesa italiana, ed ha rappresentato un'occasione di lettura ed interpretazione di un fenomeno, quale l'immigrazione, che interessa e coinvolge il tessuto sociale d'ambedue i Paesi. (Carmine Macaluso*-Inform)

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Membro del Consiglio Diocesano di Ausburg


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