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INFORM - N. 104 - 29 maggio 2001

La Festa della Repubblica a "Italia chiama Italia"

ROMA - E' dedicata alla festa della Repubblica la puntata di "Italia chiama Italia", la trasmissione radiofonica di Rai International in onda martedì 29 in Africa e Americhe e mercoledì 30 maggio in Australia. Se per molti italiani che da decenni vivono all'estero, i ricordi legati al referendum che il 2 giugno 1946 sancì la fine della monarchia, sono un po' sfumati, non lo è affatto il sentimento della patria, il legame che sempre li unisce alla terra di origine. E questi sentimenti - rileva Maryna Natoli curatrice del programma - emergono con forza dalle testimonianze raccolte fra connazionali che vivono in Canada, Australia, negli Stati Uniti, in Argentina come anche in Sudafrica o in Europa. Celebrare o comunque ricordare quella giornata è, per molti, anche se non per tutti, un modo per ribadire il proprio orgoglio di italiani e per ritrovarsi insieme, ma anche per non lasciar cadere quel filo della memoria storica che lega le vecchie alle nuove generazioni.

E' stato il presidente Ciampi - ricorda Maryna Natoli - a voler ripristinare quella festività, per sottolineare l`importanza di quella data e, in qualche modo, per ridare fiato a quel senso della patria che talvolta sembra un po' appannarsi, almeno fra gli italiani che vivono in Italia. Diverso, invece, è il sentimento che provano molti dei nostri connazionali sparsi nel mondo: in loro il sentimento della patria è fortissimo. Anche se non tutti sanno perché si ricorda il 2 giugno.

Per la puntatsa di "Italia chiama Italia" sono stati intervistati Anna Maria Rossi Ripandelli a Toronto, Tony Varalda a Johannesburg, Roberto Mosca a Buenos Aires, Claudia Amati in Israele, Giuseppe Pasquazzo in Belgio, Serafina Maiorano in Australia, Patrizia Sagone in Portogallo e Willer Ghelfi a New York. (Inform)


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