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INFORM - N. 102 - 26 maggio 2001

SPECIALE SICILIA MONDO

I giovani siciliani motori della sicilianità nel mondo

CATANIA - Il Convegno mondiale dei giovani siciliani tenutosi a Catania dal 6 al 12 aprile è stato una tappa importante della "progetto giovani" di Sicilia Mondo.

Il dopo convegno diventa ora momento di riflessioni.

La prima considerazione riguarda "l’effetto Sicilia".

Questi giovani di differenti estrazioni culturali, alcuni di seconda, di terza ma anche di quarta generazione, provenienti da 5 continenti diversi e che nella stragrande maggioranza non erano mai stati in Sicilia; non appena si sono incontrati a Catania, hanno subito ritrovato nella comune identità ed appartenenza siciliana ereditata da generazioni e vissuta in famiglia, nelle associazioni e nelle comunità siciliane, quell’aggregante magico che li ha fatti subito stare bene insieme, fraternizzare, divenire amici.

Nel corso del Convegno e dei 5 giorni passati insieme, questo senso della comune appartenenza di origine è emerso con prepotenza, con forza.

I giovani ospiti, nel corso del loro breve soggiorno in Sicilia si sono riappropriati di una sicilianità nella quale si sono sentiti subito identificati come modello di vita, affinità culturale, socialità. Si sono sentiti protagonisti e portatori di una cultura siciliana fatta di valori forti e permanenti fondata sulla socialità, sul senso della amicizia e della solidarietà che i loro padri hanno portato in tutto il mondo nelle società di accoglienza ed ancora capace di suscitare orgoglio ed emozioni nei loro figli e nei figli dei loro figli, una cultura che non risente l’usura di 150 anni di presenza in tutti i continenti e che mantiene ancora intatti valori, tradizioni, usi, costumi, modi di vivere e di stare insieme con gli altri.

Questo senso di riscoperta e di riappropriazione delle proprie radici li ha resi euforici.

Al Convegno i numerosi giovani intervenuti hanno quasi sempre fatto riferimento a questo senso dell’orgoglio e della appartenenza di origine, hanno manifestato la gioia di trovarsi in Sicilia, hanno avanzato proposte operative contenute nel documento finale, hanno soprattutto chiesto che venga dato seguito all’incontro di Catania per ricontattarsi tra loro e con Sicilia Mondo.

Ma è stata la conoscenza della Sicilia la grossa sorpresa che li ha galvanizzati quando, nel corso del tour de force al quale sono stati sottoposti, hanno potuto vedere la Sicilia di oggi assai diversa da quella che avevano conosciuto nelle descrizioni dei nonni, quando hanno potuto appagare la curiosità lungamente agognata di capire e conoscere la Sicilia dal vero, quando con sorpresa hanno riscoperto, anche nel proprio carattere, quel calore della sicilianità lungamente sopito che hanno riscontrato nella accoglienza ricevuta nella terra dei loro padri. Nei 5 giorni passati in Sicilia si sono sentiti siciliani Doc a pieno titolo.

La seconda considerazione riguarda il ruolo dei giovani siciliani nelle società multiculturali di accoglienza.

I giovani che hanno partecipato al Convegno di Catania sono stati eletti o indicati dalle associazioni aderenti, nel cui interno Sicilia Mondo con il "progetto giovani" è riuscita a creare spazi di rappresentanza e di vita associativa. Erano tutti motivati.

Nei loro interventi hanno portato "la voce" delle associazioni di provenienza ma hanno posto con forza alcuni temi che sono comuni alle nuove generazioni di origine italiana presenti nelle diverse aree gegrafiche del mondo dove si riscontrano situazioni diversificate ed a volte lontane tra loro, con posizioni spesso di forza ma anche di debolezza e sacche di sottosviluppo e di povertà.

Le nuove generazioni sono la "nuova presenza" siciliana nel mondo. Una realtà sulla quale occorre puntare per la valorizzazione e diffusione di quel patrimonio di identità e cultura italiana divenuta "risorsa" nel mondo.

All’indomani del Convegno, Sicilia Mondo si interroga sulle strategie da adottare per rendere operative le indicazioni scaturite dagli interventi e dal documento finale e per evitare che del Convegno resti solo il ricordo di una piacevole gita turistica in Sicilia.

Per Sicilia Mondo, occorre partire ancora una volta dall’associazionismo in emigrazione, punto di riferimento di tutta la storia della emigrazione italiana, ancora oggi espressione reale e diretta delle nostre comunità all’estero ed ancora capace, per i suoi contenuti etici e di autonomia, di adeguarsi al nuovo, cioè ad un mondo che diventa sempre più globalizzato, sempre più piccolo e sempre più percorribile.

Aprire al "nuovo" significa che le associazioni in emigrazione debbono riconvertire ed aggiornare le proprie strutture, imboccare la strada della multimedialità, investire nel mondo dei giovani che sono il vero nuovo della società già al centro della rivoluzione tecnologica e dei processi telematici ed informatici, significa puntare sulla forza aggregante della cultura e della lingua italiana che oggi rappresenta una ricchezza unica al mondo certamente non omologabile dalla globalizzazione imperante.

Dai giovani di oggi, dotati di livelli scolastici e culturali ben diversi da quelli dei loro padri, viene una diffusa domanda di conoscenza della cultura italiana e di apprendimento della lingua, è una domanda che esercita in loro una forte attrazione perché si identifica con la ricerca della identità di origine e con la esigenza di conoscere le proprie radici.

Sono sempre più numerosi i giovani siciliani all’estero che si cercano tra di loro per fare rete, per conoscersi e scambiare messaggi e progetti, che sentono il richiamo della identità di origine e che considerano la cultura e la lingua italiana un valore aggiunto rispetto alla loro integrazione nelle società dove risiedono.

Con il convegno di Catania, Sicilia Mondo ha pressato a fondo l’acceleratore per attivare in maniera organica nuovi meccanismi e sinergie di rete anche tra i giovani siciliani all’estero e giovani che vivono in Sicilia.

Le associazioni all’estero debbono saper cogliere questo momento magico.

Ma da sole non bastano. Necessita un collegamento organico con le associazioni regionali, necessita il coinvolgimento e l’impegno della Regione con un progetto che, per l'importanza strategica del tema, abbia una sua centralità nella politica regionale.

A Catania i giovani ospiti hanno approvato un documento finale di proposte per la realizzazione di un "pacchetto giovani". Sono ripartiti per le strade di 5 continenti fortemente motivati. Siamo convinti che le nuove generazioni di giovani siciliani possano diventare veramente i "motori della sicilianità" nel mondo.

Sicilia Mondo ha aperto un piccolo varco, ora ognuno deve fare la sua parte. Dalla Sicilia è possibile attivare milioni di viadotti virtuali per raggiungere le comunità siciliane sparse nei vari continenti. L’impegno di tutti deve essere quello di trasformare questi viadotti virtuali in viadotti reali con una corsia di ritorno per la Sicilia.

Non siamo nell’era delle utopie, ma nell’era del Web che viviamo.

Avv. Domenico Azzia, Presidente "Sicilia Mondo"


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