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INFORM - N. 100 - 24 maggio 2001

Presenti il presidente della Regione Galan e l'assessore Zanon

Veneti nel Lazio: festeggiati i 20 anni dell’associazione

ROMA - I "veneti nel Lazio" hanno celebrato il ventennale della loro associazione con una grande manifestazione alla quale hanno preso parte i rappresentanti istituzionali delle due Regioni. "Portiamo con noi una storia di cui siamo orgogliosi – ha detto il Presidente della Giunta veneta Giancarlo Galan – e la nostra ricchezza sta non solo in quello che abbiamo saputo fare soprattutto in questi ultimi 40 anni, ma nella difesa della nostra tradizione e dei nostri valori". "Continuare a tenere desta la propria identità e le proprie radici – gli ha fatto eco l’assessore regionale alla cultura del Lazio Luigi Ciaramelletti – rappresenta un autentico arricchimento". Agli intervenuti che gremivano la sala Lancisi in Borgo Santo Spirito ha porto il benvenuto il Presidente dell’associazione Angelo Marinello; c’erano tra gli altri l’assessore regionale veneto Raffaele Zanon, l’assessore alla provincia di Belluno Max Pachner, il presidente dei veneti di Latina Alberto Balzarini, parlamentari e rappresentanti di varie associazioni dei veneti nel mondo.

I Veneti a Roma sono circa 20 mila e gli iscritti all’associazione sono oltre 400. L’attività del sodalizio, sorto nel 1981 e nel quale sono confluiti i vari gruppi di provenienti dalle varie province venete per dare vita ad un’unica struttura – come ha illustrato Marinello – si sviluppa in un ampio ventaglio di iniziative nell’area della cultura e del tempo libero. Dalla costituzione ad oggi sono succeduti nella presidenza dell’associazione il prof. Alvise Zorzi attuale presidente onorario, il prof. Locatelli, il dott. Scandaletti e il dott. Fornasier. Dall’incontro tra le due realtà, quella veneta e quella laziale, in un vastissimo arco di tempo, praticamente dall’epoca romana ai nostri giorni, ha parlato il dott. Claudio Modena, rievocando puntualmente fatti e figure.

Galan nel suo intervento ha richiamato gli anni tristi e difficili dell’emigrazione, mentre oggi il Veneto è una delle realtà più sviluppate, studiate ed invidiate del continente europeo. Il motore di questo straordinario progresso, ha ricordato, sta nelle caratteristiche doti che i veneti si portano dietro, come la voglia di rischiare, la propensione per il lavoro, il cercare di essere con le proprie mani gli artefici della propria fortuna ed anche nel ruolo fondamentale che ha avuto un’istituzione come la famiglia. Né possono essere dimenticati i veneti che negli anni della difficoltà sono andati a cercare fortuna altrove. "Senza le loro rimesse – ha detto Galan – non saremmo riusciti a compiere quanto abbiamo fatto". "Dobbiamo avere la dignità di ricordare i nostri padri e nonni e i loro sacrifici – ha aggiunto – proprio oggi che produciamo, tra l’altro, le più belle calzature del mondo e siamo ai più alti livelli nel settore della moda. Ecco perché mi indigno con la tv di stato quando dal palcoscenico del festival di Sanremo irride alla nostra gente, magari perché non pronuncia correttamente le doppie. Ho scritto un biglietto a Franca Ciampi e le sono riconoscente perché contro quella trasmissione ha levato il suo grido di indignazione. Noi abbiamo l’orgoglio che sia riconosciuto quello che abbiamo fatto per il nostro Veneto e il nostro Paese".

La manifestazione si è conclusa con un concerto del soprano Annamaria Altamura, del tenore Adriano Faustini, del pianista Pio Sagrillo e con l’esibizione del gruppo folcloristico "I Ruzzantini" e la degustazione di prodotti tipici del Veneto. (Inform)


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