* INFORM *

INFORM - N. 100 - 24 maggio 2001

Dal "Cittadino Canadese", Lettera aperta del direttore a Silvio Berlusconi

Tremaglia ministro per gli Italiani all'estero

MONTREAL - On. signor Presidente, all'indomani della nettissima affermazione, Sua e della Casa delle Libertà, alle elezioni politiche del 13 maggio, sono lieto di formularLe - in qualità di vicepresidente, per il Nordamerica, della FUSIE (Federazione Unitaria Stampa Italiana all'Estero), nonché di presidente dell'Ordine dei Giornalisti Italiani del Quebec - i più sinceri auguri: per il risultato ottenuto e per l'improbo lavoro che L'attende. Riportare l'Italia al ruolo internazionale che Le spetta e ridare agli Italiani la sicurezza del presente e la fiducia nel futuro, non è impresa facile. Sono un 49enne editore-direttore di un settimanale in lingua italiana, originario della Calabria e residente a Montreal (Canada) dal 1977; giornalista-pubblicista, iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Lazio.

Il Presidente Ciampi fra pochi giorni Le conferirà il mandato per formare il nuovo governo e Lei sta lavorando alacremente per riempire le varie caselle ministeriali con altrettanti personalità di spicco. Tra i vari ministeri, non ho ancora visto il "Ministero per gli Italiani all'estero", da Lei già istituito nel Suo primo governo, nel 1994. Come mai? Se n'è dimenticato, non vuole o non può istituirlo? Eppure, per noi Italiani all'Estero, sarebbe un'Istituzione essenziale, e proverebbe l'attenzione massima del Suo governo sui tanti nostri problemi: primo fra tutti, il voto! Ma, proprio in qualità di vicepresidente della Fusie e dell'Ordine dei giornalisti italiani del Quebec, Le volevo ricordare che i contributi dello Stato italiano alla Stampa Italiana all'Estero non accennano ad aumentare da oltre 12 anni! Da oltre 12 anni, le quattro briciole che si ricevono, vengono divise tra 392 testate di giornali e riviste. Eppure la comunità italiana nel mondo ha bisogno di una informazione adeguata: che rappresenti un legame forte con la Madrepatria e i suoi centri istituzionali. Cosa di cui Lei magari si dovrà ricordare - e che noi, stia sicuro, Le ricorderemo in modo pressante - in occasione del varo della prossima Finanziaria.

Io qui Le ho voluto solo accennare questi due problemi: il primo (il voto) interessa tutti gli italiani all'estero; il secondo (contributi adeguati alla stampa italiana all'estero) interessa tutti gli editori italiani all'estero, che sacrificano la loro vita per tenere alto il nome dell'Italia nel mondo. Ho avuto il piacere di conoscere personalmente l'on. Mirko Tremaglia, il quale mi confermava - in caso di vittoria della Cdl - un suo personale interessamento per la soluzione dei due problemi succitati. E penso che l'intera Comunità Italiana all'Estero non potrebbe trovare, al "Ministero per gli Italiani all'estero", un ministro migliore per rappresentarla degnamente.

Le rinnovo gli auguri, signor Presidente, e Le rivolgo l'appello di voler veramente rappresentare, nel suo prossimo governo, le aspirazioni e le attese di decine di milioni di Italiani all'Estero, istituendo un Ministero apposito. Distinti ossequi. (Basilio Giordano*)

* Direttore-editore del "Cittadno Canadese", vicepresidente della Fusie, per il Nordamerica e presidente Ordine Giornalisti del Quebec


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