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INFORM - N. 100 - 24 maggio 2001

Marco Fedi (CGIE): Tra le pieghe della Finanziaria australiana una sorpresa poco gradita

MELBOURNE - "Il Budget 2001-2002 del Governo Federale australiano contiene una misura certamente restrittiva del diritto alla trasferibilità piena della pensione australiana" – ha dichiarato Marco Fedi, rappresentate al CGIE per l’Australia – "che avrà un effetto negativo sulle future pensioni australiane, sia in regime autonomo che in Convenzione internazionale, pagate a coloro che decideranno di rientrare in Italia".

L’aumento da 25 a 30 del periodo minimo di residenza in Australia per aver diritto alla prestazione australiana piena comporterà due effetti, entrambi negativi: chi lascerà l’Australia dopo i1 aprile 2002 dovrà aver maturato 30 anni di residenza in Australia per aver diritto al trasferimento della pensione australiana piena; in base alla Convenzione internazionale in vigore tra Italia ed Australia ciò comporterà una ulteriore riduzione dei pro rata australiani calcolati utilizzando oggi la formula dei 25esimi e dal 1 aprile 2002 quella dei 30esimi. "Altro elemento di incertezza" – sottolinea Fedi – "è relativo all’interpretazione della norma per quanto riguarda coloro già residenti in Italia e che non hanno ancora raggiunto l’età pensionabile". "Su questo punto si rendono necessari chiarimenti da parte del Governo australiano".

"E' contraddittorio che questa misura, introdotta senza alcuna consultazione con le comunità emigrate, venga giustificata con "l’allineamento a standard internazionali" quando l’Italia, partner importante in materia di sicurezza sociale ed in altri importanti settori, come d’altronde altri Paesi dell’Unione europea, prevede ad esempio 20 anni di contribuzione per la pensione autonoma, senza porre limiti alla trasferibilità, senza porre limiti neanche alla trasferibilità di prestazioni aggiuntive quali il trattamento minimo, le maggiorazioni sociali, gli assegni al nucleo famigliare. E' altrettanto contraddittorio - ha concluso Fedi - che questa misura limiti il diritto di ogni cittadino di trasferire diritti previdenziali, nella loro pienezza, e limiti quindi la mobilità piena delle persone". (Inform)


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