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INFORM - N. 99 - 23 maggio 2001

Regione Toscana . L’assessore Passaleva su multiculturalismo e migrazioni: "Sì all’integrazione, ma attenti alla cultura unica"

prato - "Tolleranza e integrazione sì, ma anche massima attenzione per evitare l’appiattimento delle culture". E’ un passaggio dell’intervento svolto da Angelo Passaleva na a Prato concludendo il seminario internazionale sui problemi della multiculturalità e delle migrazioni organizzato dalla Monash University.

Per il vicepresidente della Regione Toscana e assessore alle Politiche Sociali, "gli immigrati regolari che vivono e lavorano onestamente nelle nostre comunità devono vedersi riconosciuti i massimi diritti, compreso quello alla partecipazione politica". A tale proposito è stata citata l’esperienza dei "consiglieri aggiunti", cioè dei rappresentanti delle diverse comunità di extracomunitari eletti nelle realtà istituzionali locali "per portare la voce di chi normalmente è costretto a non avere voce".

Si tratta anche di "favorire al massimo l’associazionismo fra gli immigrati, garantendo loro ciò che i nostri emigrati all’estero si sono conquistati fin dall’inizio della loro esperienza e cioè spazi fisici capaci di consentire il mantenimento delle rispettive radici culturali".

Ma tutto questo sarebbe insufficiente – ha proseguito Passaleva – se non ci confrontassimo con "l’elevato rischio che in una civiltà ormai globale le singole culture, compresa la nostra, finiscano per perdere i rispettivi tratti caratteristici e per relativizzarsi a vantaggio di un modello unico che sarebbe quello di tutti e quello di nessuno. Appiattire le culture, magari per far vincere solo la cultura del Grande Fratello, non sarebbe una conquista ma un terribile impoverimento per tutti e gli "uomini virtuali" così creati non avrebbero più ancoraggi. Finirebbero per diventare oggetti inconsapevoli di manipolazioni invisibili". (com/tc-Inform)


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