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INFORM - N. 98 - 22 maggio 2001

Seminario a Bologna sui promotori culturali dell'Italia all'estero

BOLOGNA - "La traduzione culturale: i promotori culturali come agenti doppi" è il titolo del seminario, organizzato nei giorni 18-19 maggio dall'assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri e con il Dams dell'Università degli Studi di Bologna.

Il seminario, presieduto dal semiologo Paolo Fabbri, ha inteso esplorare l'attività degli operatori culturali all'estero ed in particolare l'aspetto della "traduzione" che, secondo la vicepresidente e assessore alla cultura della Regione, Vera Negri Zamagni, "svolgerà sempre di più in futuro il ruolo di sostenere l’esistenza di differenziazioni culturali. Nell’era della globalizzazione, infatti, c’è una tendenza alla omogeneizzazione che va contrastata, in quanto rischia di eliminare la creatività propria di ciascuna cultura." "L'operatore culturale - ha affermato Paolo Fabbri – deve non solo tradurre la propria lingua in quella altrui, ma anche trasporre gli altri sistemi di segni (dalla cucina alle arti, dalla moda alla scienza, dalla religione alla filosofia) che formano lo stile di vita del proprio Paese, in quelli della comunità ospite, "altra" dalla sua. Con maggiore o minor successo è tenuto ad arricchire la lingua e la cultura altrui con la propria e viceversa. Si tratta di essere fedeli alla propria cultura, ma anche rispettosi del senso di quella altrui".

Al seminario, che si è concluso con l’intervento della vice presidente e assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna Vera Negri Zamagni, hanno partecipato importanti "ambasciatori" della nostra cultura all’estero, tra cui Mario Fortunato, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, Giorgio Pressburger, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, oltre a Pino Donghi, direttore della Fondazione Sigma TAU, allo scrittore Grytzko Mascioni, a Peter Weiermair, direttore della Galleria d’Arte Moderna di Bologna e al regista Maurizio Scaparro. (SM-Inform)


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