* INFORM *

INFORM - N. 98 - 22 maggio 2001

Silvana Mangione (CGIE USA): "la mia firma non c'è e non è stata richiesta"

Gentili Colleghi, Gentili Direttori,

di solito affinché si possa inviare e far pubblicare una lettera attribuendola ai "Consiglieri americani" del CGIE ci deve essere la firma di tutti e cinque i Consiglieri degli Stati Uniti. La mia firma non c'è e non è stata richiesta da alcuno. Non solo. Nella lettera si parla di un o.d.g. "sottoscritto all'unanimità da tutti i Consiglieri dell'area" nel corso "della Conferenza Continentale di Johannesburg". A prescindere dai pleonasmi e dall'errato uso del termine "Conferenza'' invece di "Commissione continentale", l'o.d.g. non poteva in quella sede essere sottoscritto da tutti i Consiglieri dell'area, perché parecchi di noi - me inclusa - erano assenti.

La rinnovata istituzione del Ministero per gli Italiani nel Mondo ed il suo affidamento all'On. Tremaglia sono questioni di tale importanza che devono essere affrontate con trasparenza e sincerità, non attraverso il tentativo di presentare falsamente sulla carta una unanimità di pensiero che poteva essere costruita se i cinque effettivi firmatari (Centofanti, Delli Carpini, Zuccarello, Ruzzier, Ribaudo) avessero avuto la correttezza e la cortesia di consultare gli altri due Consiglieri del CGIE (Mangione e Mancini) e gli altri sei Presidenti di Comites degli USA. E` un vero peccato che una richiesta che dovrebbe superare le appartenenze di partito per diventare voce comune del mondo dell'emigrazione, se tale comunione di intenti esiste, venga infangata da questi mezzucci. (Silvana Mangione)


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