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INFORM - N. 98 - 22 maggio 2001

Bilancio della XIII legislatura per il Ministero degli Affari Esteri

ROMA - La XIII Legislatura è stata caratterizzata da una domanda fortemente crescente da parte del Parlamento nei riguardi del Ministero degli Affari Esteri di atti e di adempimenti, a testimonianza di un rilevante sviluppo, negli ultimi anni, della dimensione parlamentare della politica estera italiana.

A questa crescente domanda è corrisposta un’accresciuta attività delle strutture della Farnesina, in primo luogo nei due tradizionali settori relativi ai provvedimenti legislativi (disegni di legge di iniziativa governativa o parlamentare, provvedimenti di attuazione di leggi delega, relazioni annuali derivanti da obblighi di legge) e agli atti di controllo e di indirizzo (interrogazioni, interpellanze, mozioni, risoluzioni, ordini del giorno), nonché di informazione del Parlamento (audizioni, comunicazioni del Governo, indagini conoscitive).

Nel periodo considerato, hanno concluso l’iter parlamentare 283 disegni di legge di ratifica di accordi bilaterali e multilaterali; 32 disegni legge di iniziative del Ministero degli Esteri e 88 disegni di legge di iniziativa governativa di rilevante interesse per il MAE (quali ad esempio numerose leggi di conversione dei decreti legge adottati per consentire la partecipazione italiana a missioni internazionali di pace o più recentemente le disposizioni per la ricostruzione dell’area balcanica); nonché 28 provvedimenti di iniziativa parlamentare, tra i quali di particolare rilievo sono state le leggi di modifica degli articoli 48, 56 e 57 della Costituzione concernenti il diritto di voto degli italiani all’estero, nonché la legge di tutela della minoranza linguistica slovena nella regione del Friuli-Venezia Giulia.

Sono state inoltre trasmesse ai Presidenti delle due Camere 80 relazioni governative da obbligo di legge, in scadenza nel corso di ciascun anno.

In relazione agli atti di controllo e di indirizzo (interrogazioni, risoluzioni, ordini del giorno ecc) si segnala che sono stati in totale trattati circa 6.000 atti; sono state evase circa 1800 risposte ad interrogazioni a risposta scritta delegate direttamente al MAE, sono stati inoltre svolti in Aula e presso le Commissioni 666 atti a risposta orale. Sono state infine inviate 202 relazioni sull’attuazione data dal Governo agli impegni previsti dagli atti di indirizzo.

Nel corso della legislatura, il Ministro degli Esteri, Lamberto Dini, ha svolto in Parlamento 59 interventi, sotto forma di audizioni o comunicazioni del Governo, sia presso le Commissioni sia in Aula, cui si sono aggiunti più di 200 interventi svolti dai Sottosegretari di Stato.

A queste attività si sono affiancate, in misura crescente, quelle di informazione e documentazione su temi di politica estera (in occasione degli incontri ufficiali e delle visite all’estero dei Presidenti di Camera e Senato, delle Commissioni ovvero dei singoli parlamentari), così come quelle di assistenza (segnalazione e soluzione di casi, sovente concernenti nostri connazionali all’estero, d’intesa con le nostre Rappresentanze diplomatico-consolari). Nel corso del 2000, sono state inoltrate alla Camera e al Senato, su loro richiesta, circa 340 schede informative su temi di attualità internazionale (negli anni precedenti ne erano state inviate in media circa 250 l’anno), oltre a un quotidiano aggiornamento sui principali eventi di politica estera.

La rilevante attività svolta dal Ministero degli Affari Esteri nei riguardi del Parlamento riflette la cura con cui la Farnesina si è impegnata per consolidare, anche aldilà degli atti istituzionalmente dovuti, una sempre più stretta collaborazione con le Assemblee Parlamentari, nell’obiettivo – comune a tutte le forze politiche e all’insieme del Paese - di una rafforzata presenza e visibilità internazionale dell’Italia. (Inform)


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