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INFORM - N. 97 - 21 maggio 2001

Antonio Macrì (CGIE): 25 miliardi buttati al vento

BUENOS AIRES - Questo è quello che accadrà in pochissimo tempo se non riusciamo a fermare la macchina dell’Amministrazione (magari non colpevole e vittima anch’essa delle circostanze). Dopo l’allarme dato qualche giorno fa ho approfondito al meglio il problema ed amplio quindi la mia denuncia.

Per ottenere 9 miliardi per gli indigenti abbiamo dovuto fare i salti mortali. I corsi di lingua sono in bilico costante per la mancanza di fondi adeguati. La formazione professionale extra Unione Europea è con i fondi dimezzati da 40 a 20 miliardi.

Adesso risulta che il MAE per seguire i dettati di una Legge mai rispettata nella parte principale sta per buttare 25 miliardi, più il lavoro di funzionari già al limite dello stress, per fare un censimento totalmente inutile. Infatti questo censimento per gli Italiani all’estero è stato previsto dalla Legge 470 (del 1988) di riforma dell’Anagrafe nella sua seconda parte, mentre poco è stato fatto in tutti questi anni per realizzare un’Anagrafe corretta, e questa mancanza è stata l’argomento tecnico per non varare la legge ordinaria sul voto.

Tanto si sapeva dell’inutilità di questo censimento, che nel disegno di legge per l’assunzione dei contrattisti per l’unificazione delle due Anagrafi (AIRE e Consolare) si prevedeva la sua sospensione.

Ma il disegno di legge non è stato approvato dal Parlamento e tutto è rimasto come prima. Ossia si deve fare il censimento rispettando la legge di 13 anni fa nella sua seconda parte quando la prima e più importante è stata ignorata per anni.

Per i contrattisti era prevista una spesa di 11 miliardi e hanno detto no. Il censimento sarebbe stato un fatto automatico e l’Anagrafe, se non perfetta, avrebbe fatto un grosso passo avanti.

Adesso è prevista una spesa di 21 miliardi (per quel che ho potuto sapere ufficiosamente) ma secondo alcune mie stime come minimo ci vorranno 25 miliardi.

Capisco che l’Amministrazione debba andare avanti rispettando una legge vigente. Ma non capisco come il Governo non abbia già preso qualche misura di fondo per evitare questo spreco. (Se non erro La Direzione generale per l’Emigrazione si è adoperata presso il Governo ma senza risultato).

Non sono un esperto ma forse ci vuole un decreto legge che sospenda immediatamente questo procedimento. Il Governo è ancora in carica e può farlo. Si tratta di evitare uno spreco e non di autorizzare una spesa.

Chiedo al nostro Segretario generale, al Comitato di Presidenza, a tutti i membri del C.G.I.E. di portare avanti le azioni necessarie e far sentire fortemente la nostra voce. Vedremo poi, in fase di assestamento di bilancio, cosa suggerire per il destino di questi fondi risparmiati. (Antonio Macrì-Inform)


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