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INFORM - N. 96 - 17 maggio 2001

Progetto della Regione Veneto per sviluppare la società dell'informazione

VENEZIA - Il Veneto intende sviluppare la società dell'informazione, partecipando ad una delle azioni innovative proposte dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) per il periodo 2000-2006. Il programma che la Regione sta per presentare alla Commissione Europea è stato illustrato il 17 maggio a Palazzo Balbi dal segretario generale alla programmazione Adriano Rasi Caldogno nel corso di una riunione con i soggetti di partenariato, cioè enti pubblici e parti sociali.

Le azioni innovative - ha spiegato Rasi Caldogno - sono una opportunità in più rispetto alla programmazione prevista con strumenti più importanti sul piano finanziario, come l'Obiettivo 2. In ogni caso, si tratta di azioni strategiche che consentono di sviluppare progetti con un tasso significativo di esemplarità. La scelta è caduta sul tema della società dell'informazione al servizio dello sviluppo regionale, in quanto rappresenta una delle priorità del programma di governo della giunta veneta ed è un terreno in cui il Veneto deve scontare ancora alcuni ritardi.

L'obiettivo è di sperimentare soluzioni innovative per favorire l'accesso collettivo (famiglie, imprese, pubblica amministrazione) ad Internet e alle applicazioni digitali. In particolare, le linee d'azione da avviare già da quest'anno sono tre: accelerare lo sviluppo integrato di forme di garanzia e quindi di fiducia nei servizi on line, con particolare riferimento al commercio elettronico in Internet; sviluppare le capacità del telelavoro in Veneto attraverso la nascita di una rete di "E-learning for Telework"; incentivare le relazioni del cittadino con la pubblica amministrazione locale attraverso l'attivazione di un portale personalizzato. La durata di queste azioni è di circa due anni, con un piano finanziario di 10 miliardi di lire (Inform)


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