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INFORM - N. 92 - 12 maggio 2001

Una casa dei Veneti nella "capitale" d'Europa

Alessandro Cabassi, funzionario della Regione Veneto, è il presidente della neonata "Associazione fra Veneti a Bruxelles", presentata ufficialmente il 25 aprile scorso. In questa sua nota spiega le motivazioni che hanno spinto una ventina di soci promotori a dar vita all'iniziativa e anticipa i futuri programmi dell'associazione

BRUXELLES - La presenza dei Veneti nella Regione di Bruxelles Capitale è del tutto particolare. La concentrazione delle istituzioni europee e delle organizzazioni che ruotano attorno al mondo comunitario (rappresentanze permanenti nazionali e regionali, ONG, confederazioni di categorie economiche, imprese multinazionali, studi di consulenza, ecc.) ha fatto convergere verso la capitale belga un flusso cospicuo di diplomatici, professionisti, funzionari, esperti, giovani laureati, imprenditori, manager e relative famiglie il che, sommato all’emigrazione storica dei decenni passati, porta il contributo veneto a circa quattromila residenti, al quinto posto tra le regioni italiane.

La vicinanza geografica e psicologica tra un’area dinamica come il Veneto, tradizionale crocevia di rapporti internazionali, e il cuore del cantiere dove si costruisce la nuova Europa comunitaria, favorisce la crescita ulteriore dell’interscambio e delle relazioni in tutti i settori e a tutti i livelli. Lo testimonia fra l’altro il fatto che in nessun’altra regione italiana esistono oggi tre scali con collegamenti aerei diretti quotidiani con Bruxelles, come accade per Venezia, Verona e Treviso.

E’ questo l’ambiente in cui una ventina di soci promotori hanno dato vita all’Associazione fra Veneti a Bruxelles. Lo scopo dichiarato è quello di rinsaldare i rapporti con la storia, la cultura e l’identità della terra d’origine, ma al tempo stesso di affiancare e sostenere il lavoro delle istituzioni preposte alla promozione dell’immagine veneta, nel confronto costante con le cento altre identità regionali europee. In questo quadro, una particolare attenzione verrà dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione delle preesistenti organizzazioni dell’emigrazione veneta nel resto del Belgio.

Gli obiettivi dell'Associazione (che ha anche un sito Internet) sono precisamente definiti in questo "manifesto", nel quale sono dettati i motivi ispiratori che ne hanno promosso la costituzione:

L’Associazione fra Veneti a Bruxelles intende essere:

1.un ambito conviviale per quanti, provenendo dal Veneto o semplicemente amando questa regione, sono interessati a coltivare e ravvivare i legami con la storia, la cultura e la civiltà venete, offrendosi periodiche occasioni di incontro;

2.un salotto di ascolto e di dialogo con le molteplici identità che convivono a Bruxelles e animano lo scenario europeo, la cui conoscenza e frequentazione arricchiscono il presente del Veneto, così come hanno fecondato il suo passato;

3.una vetrina per la diffusione della conoscenza della produzione artistica letteraria musicale e delle produzioni regionali tipiche e di qualità di Venezia e del Veneto nelle varie epoche, così come dei risultati più significativi e delle visioni più innovative che emergono oggi dal tessuto imprenditoriale;

4.un prisma per la valorizzazione dei diversi aspetti della realtà veneta contemporanea, nella sua articolazione territoriale e sotto i diversi profili dei beni ambientali e culturali, dell’economia, delle istituzioni e della società civile;

5.un canale che favorisca la conoscenza, la razionalizzazione e il potenziamento di quanto i vari organismi pubblici e privati promuovono ed organizzano di attinente alla cultura veneta, e l’attiva partecipazione a tutte le iniziative e le opportunità fornite dal contesto di Bruxelles e dal quadro comunitario;

6.una rete di servizio per accrescere l’informazione utile disponibile sul Veneto, e facilitare l’attività professionale ed imprenditoriale dei soci, valorizzandone le competenze e le iniziative, in collaborazione con gli enti istituzionalmente preposti;

7.un incubatore per lo sviluppo di nuove specifiche iniziative e forme organizzative, se suggerite dall’evoluzione dell’attività dell’Associazione, dalle proposte dei soci o dagli stimoli dell’ambiente territoriale e dell’orizzonte comunitario.

Costituitasi il 21 marzo, l’Associazione ha aperto la sua attività pubblica il 24 aprile, vigilia di San Marco, organizzando un cocktail presso il Consolato d’Italia, cui hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni italiane a Bruxelles, e un folto gruppo di corregionali di ogni età.

Il prossimo appuntamento in agenda è il 31 maggio, con una conferenza di Alvise Zorzi su "Venezia: mille anni di storia europea". Molte le attività in cantiere per la stagione 2001/2002: dalle conferenze su arte, costume, cultura e storia, alle manifestazioni di musica classica e contemporanea, dagli incontri con Veneti nel mondo portatori di esperienze particolarmente significative nel campo dell’imprenditoria, della cultura, della ricerca scientifica, della solidarietà internazionale, all’organizzazione di percorsi per il turismo culturale ed enogastronomico nel Veneto.

I segnali di simpatia dell’ambiente italiano, ma soprattutto l’attenzione crescente di istituzioni, associazioni e pubblico belgi e dell’ambiente comunitario confermano la validità dell’ipotesi di partenza: c’è non soltanto un diffuso bisogno di conoscenza e di relazione con i documenti della civiltà veneta del passato, ma anche l’interesse vivissimo per la vitalità culturale, economica e sociale del Veneto di oggi. L’Associazione fra Veneti a Bruxelles di questo dialogo intende essere al tempo stesso espressione e catalizzatore. (Alessandro Cabassi-Veneti nel Mondo/Inform)


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