* INFORM *

INFORM - N. 91 - 11 maggio 2001

Sulla conferenza stampa di Tremaglia una nota del CTIM

Responsabilità del governo sul mancato voto degli italiani all’estero

Due messaggi di Berlusconi e Fini e l’adesione di Casini e Buttiglione. Tra i nuovi impegni: sì al ministero per gli Italiani all’estero.

ROMA - Si è svolto a Roma alla Camera dei Deputati la conferenza stampa dell’on. Mirko Tremaglia, Segretario Generale del C.T.I.M. (Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo), accompagnato dai rappresentanti degli italiani residenti all'estero venuti dall'Europa, dall'America del Nord, dall'America Latina, dall'Africa e dall'Australia.

Primo punto: gli italiani all’estero non votano alle politiche. Le responsabilità di questo "scandalo internazionale" sono del nostro Governo che si è accorto solo poco tempo prima della votazione della Legge ordinaria, che era di attuazione delle norme costituzionali per il voto all’estero, che i dati dell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) non erano regolari. La Legge ordinaria, quindi, non poteva essere votata. Il Governo se ne è accorto dopo 12 anni, perché è dal 1988 che è stata approvata quella Legge dell’anagrafe degli italiani all’estero. Ma la conferenza stampa ha avuto un grande interesse per l’annuncio della presa di posizione di Berlusconi e di Fini con due messaggi, e con l’adesione di Casini e Buttiglione.

Dopo aver denunciato l’incuria del Governo e le inefficienze che hanno impedito agli italiani che vivono nel mondo di partecipare con il loro voto alla scelta definitiva per l’Italia, Berlusconi è stato chiarissimo: ha richiamato "la battaglia alla quale l’on. Mirko Tremaglia ha dedicato la gran parte della sua vita" e ha denunciato una responsabilità del Governo di sinistra. "Da parte della Casa delle Libertà e da parte mia" dice Berlusconi "assicuro che ripresenteremo e approveremo entro i primi mesi della legislatura la Legge di attuazione chiamata a rendere esecutivo il nuovo dettato costituzionale. E ricordo che il Governo da me presieduto varò il Decreto per la ricostituzione del Ministero per gli Italiani all’estero". "Sono vicino all’on. Tremaglia per l’iniziativa odierna che si propone di rinnovare il comune impegno di dare voce alla volontà degli italiani che vivono fuori dei confini della Patria".

Fini nel suo messaggio, dopo aver ripetuto l’impegno per approvare entro i primi sei mesi della legislatura la Legge di attuazione, ha dichiarato "Ritengo altresì necessario la ricostituzione del Ministero degli Italiani all’estero come da Decreto a firma Berlusconi del 7.10.1994 con la nomina di un Ministro senza portafoglio con delega per gli italiani nel mondo". "Questa determinazione è definitiva - conclude Fini – anche perché per la prima volta viene assunta, dopo che vi è stata la revisione della Costituzione e milioni di cittadini all’estero sono entrati con i loro diritti nella Carta Costituzionale". Queste dichiarazioni sono state accolte con grande soddisfazione dai delegati degli italiani all’estero presenti. (Inform)


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