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INFORM - N. 90 - 10 maggio 2001

Tommaso Conte (CGIE) intervista l'Ambasciatore d'Italia a Berlino Silvio Fagiolo

Tanti motivi per guardare con fiducia al futuro

BONN - E’ uscita da pochi giorni "La Nuova Linea", il periodico edito dal Comitato Coordinatore delle Associazioni Genitori del Baden-Württemberg e diretto da Vito d’Adamo. Dalla nuova pubblicazione riprendiamo questa intervista al neo ambasciatore italiano in Germania Silvio Fagiolo. L'intervista è stata curata da Tommaso Conte, presidente del suddetto Comitato e membro di presidenza del Cgie.

Eccellenza, in nome del Coordinamento Associazioni Genitori del Baden Württemberg, de "La Nuova Linea" e mio personale, mi pregio porgerle il benvenuto ed i migliori auguri per la Sua missione in Germania. Qui c'è bisogno di respirare aria nuova e si spera che con la Sua venuta molte cose, che per il passato lasciavano a desiderare, ora possano essere da Lei riportate alla normalità e alla necessaria legalità. Ha certamente avvertito, Eccellenza, con la sensibilità che Le deriva dalla Sua intensa esperienza di diplomatico, pur nel breve periodo di permanenza a Berlino, il malcontento della Comunità italiana nei confronti di situazioni, politiche ed amministrative, di non chiara impronta. Che cosa intende fare per rassicurare i connazionali e riaccendere la loro fiducia nelle patrie istituzioni?

Ringrazio per le parole di benvenuto ed a mia volta formulo i migliori auspici di buon lavoro. Credo di conoscere abbastanza la Germania per esservi vissuto a due riprese e per averne seguito in questi anni l'evoluzione soprattutto nei rapporti internazionali. Tuttavia soltanto il contatto diretto consente di cogliere la complessità, l'importanza e l'evoluzione della presenza italiana in questo paese, in ogni settore. Credo sia giusto riconoscere le nostre inevitabili insufficienze nel confrontarsi con una realtà, appunto la collettività italiana, che apporta un così ricco contributo alla vita ed alla società civile di questo paese. Ma non sarebbe giusto disconoscere lo sforzo che viene compiuto da noi tutti, dalle autorità di governo, dalle nostre istituzioni consolari e culturali, come del resto da chi rappresenta i nostri connazionali in Germania, per consentire una migliore partecipazione, un miglior inserimento nella realtà del paese ospitante ed anche il mantenimento dei legami con il paese d'origine. Ritengo si possa guardare anche per questo con fiducia alla realtà italiana ed alle sue istituzioni. Gli anni recenti hanno visto crescere lo spessore e la credibilità del nostro paese in Europa, basta ricordare l'ingresso nella moneta unica ed il risanamento finanziario. Ed anche le istituzioni italiane cercano un loro assetto più confacente alle sfide interne ed internazionali del mondo contemporaneo. Ma tutto avviene nel clima di una solida democrazia e di un costante rapporto di solidarietà con i nostri partners europei attraverso le istituzioni comuni. Ribadisco pertanto che si possa credere nel futuro del nostro paese e delle sue numerose comunità all'estero.

Ci troviamo alla vigilia d'appuntamenti elettorali, che possono mutare il panorama, se non addirittura l'assetto, della politica in Italia. Vuol rivolgere ai connazionali un appello, perché partecipino e non abbiano a disertare l'opportunità di concorrere con il loro attivo apporto alle scelte nazionali?

Rivolgo volentieri un appello alla partecipazione alle prossime elezioni politiche, nonostante le difficoltà materiali che ciò inevitabilmente comporta e nonostante la delusione per il mancato completamento della normativa sul voto all'estero. È auspicabile esprimere il proprio voto il 13 maggio come segno di appartenenza alla comunità nazionale, di contributo all'espressione della sovranità popolare, di fiducia nelle nostre istituzioni e nella forza della nostra democrazia. Questo è tanto più vero in un momento particolarmente significativo della vita politica nazionale ed internazionale.

Quali misure si stanno apprestando in Ambasciata perché la partecipazione dei connazionali ai prossimi eventi elettorali possa essere garantita al massimo?

Come in tutte le occasioni elettorali precedenti, la rete diplomatico consolare ha ricevuto specifiche istruzioni dal Ministero degli Esteri mirate a garantire l'informazione dei connazionali sulle elezioni e sulle facilitazioni previste dalla legge perché la partecipazione di coloro che risiedono all'estero sia quanto più significativa. Per farle un esempio relativo alla circoscrizione di Berlino, constatato personalmente che la Cancelleria Consolare ha inviato proprio oggi tali informazioni a tutte le Associazioni, gli Enti e gli organismi qui registrati o comunque conosciuti.

Come può, dopo tanta delusione, rassicurare i connazionali per quanto riguarda l'estensione in loco del voto?

Credo che indipendentemente dalla coalizione che risulterà vincitrice in questa competizione elettorale, vi sia ormai una coscienza molto chiara nelle forze politiche che gli italiani all'estero non possono essere ulteriormente esclusi dal voto. Di qui lo sforzo normativo dell'ultima legislatura, anche se purtroppo da completare. E vorrei qui richiamare le parole usate dal Presidente Ciampi in occasione del recente viaggio in Argentina. Questo è un aspetto che considero già rassicurante di per sé. Un altro elemento che mi consente di guardare con fiducia alla realizzazione di queste aspettativa più che legittima è che l'Amministrazione della quale faccio parte ha svolto, e sta tuttora svolgendo, una considerevole mole di lavoro che consentirà di superare quelle difficoltà di ordine tecnico che talvolta ancora vengono evocate quando si tratta di tale tematica. Del resto – anche se poi, di fatto, la legge non è passata nel corso della legislatura ormai chiusa – da parte nostra non si era impreparati all'evento, che, seppur con uno sforzo particolare, avremmo potuto già affrontare nel corso di quest'anno.

Le chiediamo un impegno per quanto concerne la scolarizzazione: i corsi di lingua e cultura avranno la continuità, nella trasparenza da tutti auspicata, e potranno finalmente svolgersi senza i continui intoppi di carattere finanziario, organico ed amministrativo, che da eccezionali, sembrano essere divenuti la regola, che governa gli interventi scolastici in Germania?

Una delle prime cose di cui mi sono reso conto, confrontandomi con la comunità italiana, è appunto la centralità del ruolo della lingua e della cultura, come strumenti di promozione personale, sociale, professionale ed anche di mantenimento delle proprie radici. C'è una necessità di risorse adeguate ed anche nel loro uso sapiente, poiché le risorse sono necessariamente limitate. È stato molto utile l'incontro in febbraio a Berlino con i rappresentanti elettivi degli italiani in Germania. Anche da esso abbiamo tratto indicazioni operative in termini di uso più razionale delle risorse sia umane che materiali; di coinvolgimento della comunità nella definizione dei programmi; di trasparenza delle attività; di verifica del rapporto tra energie dispiegate e risultati conseguiti ad uso dei beneficiari.

Ringraziamo S. E. l'Ambasciatore per la Sue chiare risposte e per l'assicurazione che farà quanto di Sua competenza e in Suo potere per la gestione della politica italiana in Germania, sia nei riguardi della Nazione ospite, che nei confronti dei connazionali, ivi residenti. (Tommaso Conte, La Nuova Linea), de.it.press/Inform


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