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INFORM - N. 90 - 10 maggio 2001

DOCUMENTAZIONE

Forza Italia - Messaggio del Presidente Silvio Berlusconi all’onorevole Mirko Tremaglia

L’incuria del governo, le lentezze burocratiche e le inefficienze di un sistema politico impediscono, ancora una volta, agli italiani che vivono nel mondo e che conservano il sentimento e la lingua della madre patria di partecipare col loro voto alla scelta decisiva per l’Italia.

Ritengo grave che all’importante affermazione ottenuta con la revisione dell’articolo 48 della nostra Costituzione non sia eseguita l’approvazione della legge ordinaria che doveva fissarne le norme di attuazione. In tal modo si è vanificata, ancora una volta, la battaglia di tanti nostri connazionali residenti all’estero, battaglia alla quale l’onorevole Mirko Tremaglia ha dedicato tanta parte della sua vita e della sua presenza parlamentare.

Su questa grave inottemperanza le responsabilità dei governi della sinistra e della maggioranza appaiono pesanti. Negli ultimi mesi governo e maggioranza hanno impegnato le Camere in provvedimenti demagogici per di più destinati a restare senza affetto, col risultato di lasciare ancora una volta inevase le promesse nei confronti di tanti italiani che operano nel mondo e che non hanno dimenticato i legami con la patria. Da parte della Casa delle Libertà e da parte mia assicuro che ripresenteremo e approveremo, entro i primi mesi della legislatura, al legge di attuazione chiamata a rendere esecutivo il nuovo dettato costituzionale. E ricordo che il governo da me presieduto varò il decreto per la ricostruzione del Ministero per gli italiani all’estero.

Sono vicino all’onorevole Tremaglia per l’iniziativa odierna, che si propone di rinnovare il comune impegno di dare voce alla volontà degli italiani che vivono fuori dai confini della Patria, e solo un precedente impegno legato alla campagna elettorale mi impedisce di essere presente d persona, come avrei vivamente desiderato, all’incontro di oggi.

Desidero tuttavia rinnovare impegno personale nella battaglia che l’onorevole Tremaglia conduce a nome di tutta la Casa delle Libertà ricordando che nel programma di governo abbiamo ribadito insieme la volontà di "valorizzare l’immenso patrimonio umano e culturale rappresentato dagli italiani all’estero, milioni di persone che in tutti i sentimenti hanno convogliato sul nostro Paese il rispetto e la stima del mondo".

Prego caldamente l’onorevole Tremaglia di farsi interprete di questi sentimenti e di impegno che con questo mio messaggio intendo rinnovare. (Silvio Berlusconi)

Roma, 9 maggio 2001

Alleanza Nazionale - Comunicato dell’on. Fini in risposta all’on. Tremaglia

Raccogliendo l’invito dell’on. Tremaglia, Segretario Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo circa la presenza tra i candidati al parlamento di rappresentanti degli italiani residenti all’estero, ha proposto a Bruno Zoratto direttore di "Oltreconfine" di Stoccarda ed espressione la più qualificata del Ctim, una candidatura per divenire deputato alle prossime elezioni politiche.

Zoratto, con rara sensibilità, ha declinato l’offerta precisando che egli potrà essere candidato solo quando sarà attuata la Legge sull’esercizio del voto all’estero ed egli sarà sì proposto e votato dai nostri connazionali residenti oltre confine, quando la legge sarà approvata.

Ritengo giusto un impegno totale da parte nostra, che io assumo, perché la Legge di attuazione delle norme costituzionali per l’esercizio del voto degli italiani nel mondo venga approvata entro i primi sei mesi della prossima legislatura. E come atto di riparazione, ma soprattutto come impegno per una grande prospettiva di politica della casa delle Libertà per gli italiani all’estero, ritengo altresì necessaria la ricostituzione del Ministero per gli Italiani all’estero come da Decreto a firma Berlusconi del 7 ottobre 1994, con la nomina di un Ministro senza portafoglio, con delega per gli italiani nel mondo.

Questa determinazione è definitiva, anche perché per la prima volta viene assunta dopo che vi è stata la revisione della Costituzione e milioni di cittadini all’estero sono entrati con i loro diritti nella nostra Carta Costituzionale (Gianfranco Fini)


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