* INFORM *

INFORM - N. 89 - 9 maggio 2001

Voto all'estero e Piano Paese 2002

Due ordini del giorno approvati dal Comites di Stoccarda

STOCCARDA - Il Comites di Stoccarda, riunitosi sabato 10 marzo con la presidenza di Loris Atti, ha preso in esame i temi del voto all'estero e del Piano Paese 2002 (con riferimento ai problemi scolastici), ed ha approvato i seguenti ordinidel giorno:

VOTO ALL'ESTERO

Premesso che l’esercizio del voto all’estero è una questione fondamentale, legata ad un diritto negato che, una volta concesso, restituisce piena dignità di cittadini ai connazionali italiani che risiedono fuori dei confini,

constatato che si tratta di una vergognosa e assurda discriminazione a danno degli italiani all’estero, che perdura da oltre quarant’anni e deve essere al più presto eliminata,

il Com.it.es. di Stoccarda, interpretando la rabbia della nostra gente

protesta fermamente nei confronti del Parlamento e del Governo per la mancata approvazione della Legge ordinaria che ci avrebbe consentito l’esercizio del voto all’estero alle prossime consultazioni elettorali;

il Com.it.es. di Stoccarda

condivide le preoccupazioni delle nostre collettività, registrate anche dal C.G.I.E., che ha rivolto il suo sentimento di sdegno e delusione nei confronti di chi, nel Palazzo, non ha voluto porre fine ad una autentica ingiustizia;

il Com.it.es. di Stoccarda

invita a ritrovare lo spirito unitario che ha determinato le storiche modifiche costituzionali che hanno inserito a pieno titolo gli italiani nel mondo nella Costituzione della Repubblica italiana,

invita il nuovo Parlamento ad approvare la Legge ordinaria entro sei mesi dall’insediamento,

impegna il Governo ad intervenire sui Dicasteri competenti, per aggiornare e adeguare le relative strutture che permetteranno finalmente l’esercizio del voto per corrispondenza ai cittadini italiani che vivono all’estero. (Inform)

PIANO PAESE 2001

L’incontro sul "Piano Paese", organizzato dal Comites di Stoccarda in data 28 aprile 2001 nei locali del Centro Famiglie Italiane e .V. di Stuttgart-Degerloch, deve realmente contribuire a rendere l’intervento scolastico più trasparente e più aderente alle situazioni locali.

Preso atto della documentazione relativa al "Piano Paese" redatta dall’Ambasciata d’Italia a Berlino,

fa propria la richiesta di uniformare i modi di intervento dei vari organi di controllo amministrativo dei Consolati, che per legge sono obbligati averificare i bilanci consuntivi ogni qualvolta un Ente gestore li presenti.

Preso atto dei documenti relativi alle attività realizzate nella Circoscrizione Consolare di Stoccarda, forniti dal Console Generale Carloni al Presidente della Commissione Scuola del Comites di Stoccarda e contenuti negli inviti spediti a tutte le Associazioni registrate operanti sul territorio,

Chiede l’armonizzazione dei controlli amministrativi e l’istituzione a livello di Ambasciata di un Collegio degli organi di controllo amministrativo dei Consolati, che serva anche a fare un confronto serio e pacato sui costi e benefici.

Considerato che il Comites di Stoccarda già precedentemente aveva approvato diversi ordini del giorno sul tema della scuola e dell’assistenza scolastica sul territorio della Circoscrizione consolare, in cui si chiedeva una riflessione profonda sui "costi e benefici";

Auspicando che anche in futuro questo servizio possa essere offerto alla nostra collettività, in linea con quanto espresso nella 1. Conferenza degli italiani nel mondo e nelle Conferenza che l’hanno preceduta,

Accoglie il "Piano Paese" prodotto dall’Ambasciata e sottoposto alle eventuali integrazioni e proposte dei Comites della Germania, con l’auspicio che quanto contenuto nello stesso "Piano" possa essere realizzato dal prossimo anno scolastico.

I partecipanti al convegno sul Piano Paese organizzato dal Comites di Stoccarda, accolgono le indicazioni della relazione introduttiva e auspicano che le attività finanziate attraverso il capitolo 3153 del bilancio del MAE possano:

1.essere garantite anche in futuro almeno in uguale misura;

2.ulteriormente migliorare nella loro definizione contenutistica e metodologica;

3.essere gestite all’insegna della massima trasparenza e valutate con i mezzi più adeguati che garantiscano obiettività,

4.trovare sempre maggiore collacazione all’interno delle Istituzioni tedesche preposte all’educazione;

5.contribuire a definire una politica scolastica aderente ai problemi verificati nella Repubblica Federale di Germania;

6.rendere pubblici i bilanci, affinché permettano un giudizio obiettivo sull’intervento dello Stato nel campo scolastico. (Inform)


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