* INFORM *

INFORM - N. 86 -5 maggio 2001

La Scienza Italiana a Los Angeles

LOS ANGELES - E’ stato definito "Primo incontro degli scienziati e ricercatori italiani del Sud Ovest degli Stati Uniti": un evento mai accaduto prima d’ora in questa nostra Los Angeles, così spesso trascurata e dimenticata dagli Italiani (cinema a parte).

Chi vi scrive, ed ha avuto la fortuna di parteciparvi, può senza dubbio classificarlo come l’incontro dell’orgoglio italiano, incontro che ha indicato al mondo americano della scienza e della ricerca che l’Italia non è solo pasta asciutta, design e moda, ma che fra di noi vivono e lavorano grandissimi intelletti, i cui successi e scoperte sono tanti quanti quelli dei pur attrezzatissimi e ricchissimi americani.

Ma, cosa più importante, i nostri giovani ricercatori e scienziati non sono secondi a nessuno, essendosi dimostrati degnissimi eredi dei loro predecessori, fra cui, com’è noto, vi sono anche premi Nobel come il Professor Renato Dulbecco.

Come si sa, non sono un cronista: mi piace però certamente ricordare la partecipazione del Prof. Dulbecco, unitamente a quella del Prof. Roberto Peccei, Vice-Chancellor per la ricerca dell’University of California, Los Angeles, e del Prof. Alexander Tenenbaum, apprezzatissimo addetto scientifico presso l’Ambasciata Italiana a Washington, che ha fornito ai tantissimi giovani intervenuti, tutti ricercatori italiani dislocati in California, un quadro delle attuali prospettive, purtroppo non felici, che essi avrebbero in Italia, dove si lamenta una situazione istituzionale e pratica sfavorevole al loro lavoro, anche se vi sono alcuni timidi segnali di miglioramento delle provvidenze in loro favore.

Voglio altresì segnalare che tali prospettive, in comparazione anche con quelle "americane", sono state ampiamente relazionate da un "panel" che comprendeva il Prof. Giorgio Franceschetti della UCLA e dell’Università di Napoli, il Prof. Mario Gerla del Computer Science Department di UCLA, il Prof. Claudio Pellegrini del Physic Department di UCLA ed il Prof. Pietro Perona del Department of Engineering del California Institute of Technology: ne è uscito un ampio e vivace dibattito che, anche per merito della tipica vivacità giovanile portata dall’audience presente, ha prodotto grande impressione e considerazioni di estrema utilità.

Questi nostri giovani scienziati hanno posto ancora una volta l’accento sulla situazione del nostro Paese che, come purtroppo è arcinoto, non solo non favorisce studi e ricerche scientifiche, ma li scoraggia, prima a causa di un mondo universitario inefficiente e malato di "baronie", e poi da una politica governativa che non attua provvidenze e non destina fondi sufficienti alla ricerca, tali da dare garanzie e sicurezze ai giovani, e meno giovani, addetti ai lavori, che si trovano così costretti ad emigrare, in gran parte negli Stati Uniti d’America.

Emigrano dove i loro studi, la loro cultura ed il loro sapere possono usufruire di attrezzature e mezzi finanziari adeguati, e dove i loro compensi siano proporzionati ai loro compiti: pensate che è emerso, dalla testimonianza di uno dei presenti, che, ancorché giovane e con ancora un’esperienza limitata, percepisce negli Stati Uniti compensi di sei volte superiori a quelli che percepiva in Italia!

Altre testimonianze, confermate dalle dichiarazioni del rappresentante della nostra Ambasciata, riferiscono poi dell’isolamento del mondo accademico italiano da quello produttivo, così da rendere pressoché vani gli sforzi che, anche recentemente gli Enti come Enea e CNR stanno facendo, riformando le loro strutture ed organizzazioni.

Grande plauso quindi per l’idea di questo incontro, pensata ed attuata dal Console Generale d’Italia a Los Angeles, Dottor Massimo Roscigno: incontro che costituisce, a mio parere, una vera e propria pietra miliare della nostra attività diplomatica in questa Costa Occidentale, dimenticata dal nostro Governo e da quasi tutti i nostri uomini politici.

In aggiunta, il progetto di uno sportello speciale aperto al Consolato di Los Angeles, perché fornisca informazioni e soddisfi, nel limite del possibile, le necessità dei nostri giovani scienziati ricercatori, mi pare sia, oltre che da condividere completamente, da accogliere con entusiasmo, contribuendo a creare in effetti, così come ha dichiarato il Console Generale Roscigno, un’agenzia virtuale di supporto, anche attraverso un "Data-base", di cui ha promesso la creazione. (Domenico Pisano-Inform) DOMENICOPISANO@email.msn.com>


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