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INFORM - N. 85 - 4 maggio 2001

Celebrata la giornata internazionale della libertà di stampa. Giornalisti israeliani e palestinesi a confronto a Firenze

firenze - In Palestina si muore ancora e il processo di pace stenta a ripartire, ma a Firenze, intanto, giornalisti e diplomatici israeliani e palestinesi si incontrano, si parlano, dimostrano che il dialogo - anche se difficile e teso - non solo è necessario, ma è anche possibile.

Il "miracolo" è merito di Isf, Informazione senza frontiere, e dall'Osservatorio internazionale sulla libertà di informazione - l'organismo costituito nel 1998 dalla Regione Toscana e dalla stessa Isf - che, come ormai avviene da quattro anni, hanno organizzato a Firenze la celebrazione della Giornata internazionale della libertà di stampa, scegliendo come tema "La guerra e le parole: giornalisti israeliani e palestinesi a confronto". Protagonisti della discussione, Gideon Levy, del quotidiano "Ha'aretz", Judy Lash Balint, collaboratrice di giornali israeliani in lingua inglese, Bassem Eid, fondatore del Palestinian human right, Alice Chasan, direttore della World press review" di New York, e Bettina Peters, della 'International Federation of Journalists.

Intervenendo nella discussione, l'assessore regionale alla comunicazione ha sottolineato come gli avvenimenti di questi giorni suscitino grave preoccupazione, ma proprio per questo occorre guardare con grande speranza ad ogni cenno di dialogo, ad ogni passo che faccia delineare la possibilità di raggiungere la pace. Firenze e la Toscana, ha continuato, si confermano quindi un punto di riferimento cruciale per il dialogo tra i popoli e ad accrescere questo ruolo - sui temi specifici della libertà di stampa e di informazione - ha fortemente contribuito in questi anni proprio l'attività dell'Osservatorio.

L'assessore ha poi ricordato l'attività di cooperazione internazionale promossa dalla Regione Toscana con città israeliane e palestinesi, chiamate a collaborare insieme su progetti in materia di turismo e beni culturali, e l'assegnazione del Pegaso d'oro - il massimo riconoscimento della Regione Toscana - a Yitzahk Rabin, alla memoria, nel 1996, e a Yasser Arafat, nel 1998.

Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio, il presidente del consiglio regionale della Toscana, il segretario generale della Fnsi e il presidente nazionale dell'Arci. (af-Inform)


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