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INFORM - N. 85 - 4 maggio 2001

I Comuni italiani per la politica di cooperazione allo sviluppo. Accordo quadro tra il Ministero degli Esteri e l'ANCI

ROMA - E’ stato firmato il 3 maggio alla Farnesina, tra il Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Ministro Plenipotenziario Giandomenico Magliano e il Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici, Sindaco di Firenze, l’accordo quadro tra il Ministero degli Esteri e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI).

Tale accordo è destinato a promuovere una organica collaborazione, volta a valorizzare ed a rafforzare il ruolo dei Comuni nel quadro della politica italiana di cooperazione allo sviluppo, nonché a promuovere la conoscenza delle attività della cooperazione decentrata italiana nei principali fori internazionali (Unione Europea, agenzie delle Nazioni Unite, OCSE).

Fra le concrete attività da avviare a breve, figurano tra le altre la formazione degli operatori di cooperazione dei Comuni, nonché la predisposizione di una banca dati e di un sistema di informazione interattivo, gestito dall’ANCI.

La capacità delle Autonomie locali di rapportarsi con le problematiche locali dei Paesi in Via di Sviluppo, apportando il "know-how" delle entità economiche, sociali, culturali e scientifiche del proprio territorio, costituisce un elemento di particolare interesse per la cooperazione italiana.

Attraverso adeguate forme di sinergia con la cooperazione nazionale, le Autonomie locali possono anche accedere a dimensioni dell’aiuto di più ampio respiro, raccordandosi organicamente con il vasto e collaudato bagaglio di esperienze dell’aiuto pubblico italiano.

La vigente normativa sulla cooperazione allo sviluppo italiana attribuisce alle Autonomie locali un ruolo sia propositivo che attuativo, in relazione all’attività di cooperazione svolta nel contesto governativo.

L’Accordo risponde quindi alla logica di assicurare la sistematica associazione delle Autonomie locali agli interventi della Cooperazione italiana, con particolare riferimento a Paesi, regioni e temi prioritari, nel quadro del ruolo di indirizzo e di coordinamento generale attribuito all’amministrazione statale. (Inform)


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