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INFORM - N. 85 - 4 maggio 2001

A Numana l’XI Congresso nazionale dell’Unione sportiva Acli

ROMA - Sono 15 milioni gli italiani che praticano lo sport amatoriale. Si tratta di un fenomeno sociale di vasta portata con implicazioni di carattere economico rilevanti (50.000 miliardi), che coinvolge non solo gli "sportivi della domenica" ma anche quanti (giovani e anziani) praticano sport in modo continuativo e organizzato, in palestra, in piscina o nei campi di calcia di periferia.

L’Unione sportiva Acli, l’Ente di promozione sportiva delle Acli riconosciuto dal Coni, svolge da quarant’anni un rilevante ruolo nella promozione dello "sport sociale" organizzando la pratica sportiva per oltre 250.000 iscritti attraverso 3.500 società sportive e mettendo a disposizione dei cittadini i suoi impianti (palestre, piscine, ecc.)

A Numana (Ancona) dal 4 al 6 maggio, l’US Acli tiene il suo XI Congresso nazionale sul tema: "Il cuore sociale dello sport. Per uno sport della parte della gente".

Il Congresso affronterà alcuni problemi collegati alla diffusione di massa della pratica sportiva: impianti sportivi accessibili a tutti, finanziamenti per favorire lo sport di massa come fattore di socializzazione (in particolare per le situazioni giovanili a rischio), di integrazione sociale, di tutela e promozione della salute.

L’Unione sportiva Acli si propone inoltre si accentuare il proprio ruolo educativo nell’ambito dello sport sociale, mettendo in atto progetti e strategie di intervento per contrattare alcune degenerazioni dello sport (doping, violenza, tifo esasperato, scommesse clandestine eccetera).

In programma la presentazione dell'indagine condotta dall'IREF, L'Istituto di ricerca delle ACLI, su "Sport e realtà virtuale", che pone interrogativi sulla contaminazione (non sempre positiva e comunque destinata ad avere grande sviluppo) tra sport e Internet.

Testimonial d'eccezione al Congresso è, ancora una volta, il calciatore della Roma e della Nazionale Damiano Tommasi che, in videoconferenza, illustrerà il progetto "Giochiamo per la pace" finalizzato alla realizzazione di impianti sportivi per giovani nei Balcani. Sempre in videoconferenza interverranno Mauro Muscas il giovane pattinatore down (la cui partecipazione ai campionati nazionali fu contestata) e Fabio Pecchia (il calciatore del Napoli che proviene dalle fila dell'Us Acli). (Inform)


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