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INFORM - N. 85 - 4maggio 2001

Azzurri nel mondo e CTIM del Canada chiedono a Berlusconi un impegno su voto all'estero e ministero per gli Italiani nel mondo

TORONTO - Carlo Consiglio (CGIE Canada) e Paolo Canciani - a nome rispettivamente del Comitato Tricolore per gli italiani nel mondo e di Azzurri nel mondo del Canada - hanno scritto a Silvio Berlusconi, quale leader della Casa delle Libertà, per impegnarlo sui temi del voto all'estero e dell'istituzione del ministero senza portafoglio per gli Italiani nel mondo.

Questo il testo della lettera:

"Il prossimo 13 maggio il popolo italiano darà la vittoria alla Casa delle Libertà esprimendo in tal modo un convinto consenso alla coalizione da Lei guidata e dando il ben servito alle sinistre che in questi ultimi anni hanno governato in modo fazioso e di parte.

A questa tornata elettorale ancora una volta gli italiani residenti all’estero non potranno esercitare il loro sacrosanto diritto di voto sancito dalle regole democratiche e dalla nostra Carta Costituzionale.

Infatti, nonostante la Costituzione sia stata per ben due volte cambiata nel nome degli italiani all’estero, il governo e la maggioranza di sinistra hanno boicottato la legge ordinaria attuativa degli articoli 48,56 e 57 della Costituzione non consentendone l’approvazione.

Avremmo voluto anche noi esprimere il nostro voto per coronare una battaglia di civiltà e per dare il nostro contributo alla vittoria della Casa delle Libertà.

A nome degli Azzurri nel Mondo e del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo del Canada, nel formulare a Lei, all’on.Bossi, all’on. Buttiglione, all’on. Casini e all’on. Fini gli auguri sinceri per una eclatante vittoria nell’interesse delle comunità italiane nel mondo e dell’Italia tutta, Le chiediamo, allorquando assumerà la guida del governo del Paese di dedicare, tra l’altro, anche un po’ della Sua attenzione alle problematiche degli italiani all’estero.

In particolare, a nome della comunità italiana del Canada, Le chiediamo di creare le premesse perché la legge ordinaria di attuazione degli artt. 48,56 e 56 della Costituzione sia approvata nei primi sei mesi di vita della legislatura e che nella formazione del nuovo Governo sia prevista la istituzione di un Ministero senza portafoglio per gli italiani nel mondo, come è già accaduto durante il Suo primo governo. E ciò per riparare in parte alla profonda ingiustizia perpetrata nei nostri confronti dalla sinistra nonostante gli italiani nel mondo fanno parte a pieno titolo della nostra Carta Costituzionale". (Inform)


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