* INFORM *

INFORM - N. 84 - 3 maggio 2001

CGIE - DOCUMENTAZIONE

Commissione Continentale

per l’America Latina

Lima, 23-25 Aprile 2001

Documento n. 1 "Comites"

La Commissione Continentale America Latina riunitasi a Lima nei giorni 23, 24 e 25 di Aprile 2001, dopo approfondita analisi della situazione attuale dei COMITES dell’America Latina,

AUSPICA

RICHIEDE

  1. Una Revisione che ottimizzi le quote dei criteri adottati per la determinazione dei contributi relativi al capitolo 4133, dato che il sistema attuale adottato penalizza i COMITES che operano in ristrettezze economiche su immense circoscrizioni consolari e con grandi presenze di connazionali. L’ulteriore quota del 14.8% assegnata sulla base delle relazioni dei Capi Missione non viene a volte rispettata dai funzionari così come gli stessi, in alcune occasioni, disconoscono le realtà locali e le reali situazioni economiche dei vari Paesi.
  2. Una Revisione della Circolare Indicativa delle spese ammesse al contributo, riconoscendo tutte quelle necessarie e indispensabili per il raggiungimento delle finalità.
  3. L’immediata attuazione di quanto richiesto con l’ordine del giorno approvato nell’Assemblea Plenaria del CGIE (Febbraio/Marzo 2001) relativo al pagamento anticipato (nei primi quattro mesi) del 50% del contributo preannunciato.
  4. Un incremento del 40% dei contributi dei COMITES dell’America Latina in considerazione del deterioramento delle economie dell’area e fondamentalmente della forte rivalutazione del Dollaro sulla Lira-Euro verificatasi nell’ultimo quinquennio.

(Approvato all’unanimità)

Documento n. 2 "Conferenza Stato Regioni Province autonome CGIE"

L’articolo 17 bis della legge 198/98 del CGIE istituisce la Conferenza Permanente tra lo Stato, le regioni, le Provincie Autonome ed CGIE, con la finalità di esaminare e quindi stabilire le linee delle politiche riguardanti le emigrazioni affidando al CGIE il compito della organizzazione.

Nel corso delle riunioni tematiche si è auspicato che attraverso questa Conferenza i rapporti tra le Comunità Italiane all‘estero e le regioni possano finalmente trovare un maggiore sviluppo in tutte le problematiche riguardanti i cittadini italiani residenti e quelli di origine.

Si chiede pertanto che questa Commissione voglia confermare tale indirizzo ed indicare gli argomenti sui quali deve incidere l’azione dei suoi rappresentanti all’interno della Commissione Stato e Regione.

(Approvato all’unanimità)

Documento n. 3 "Partecipazione degli esperti"

La Commissione Continentale dell’America Latina, riunita a Lima dal 23 al 25 Aprile, 2001, sente la necessità di esprimere il proprio parere e di fare alcune considerazioni con riguardo alla delibera del C.d.P. del 30 Marzo del 2001 relativa alla partecipazione degli esperti.

Il blocco di ogni nomina di esperti, con eccezione dei membri dei COMITES locali, deciso dal C.d.P. è stato fatto in forma intempestiva ed a nostro parere affrettata.

Non si è presa nella dovuta considerazione ed ha provocato disagi gravi all’organizzazione logistica della nostra riunione, visto che è stata adottata senza tener conto che si era già provveduto a riservare i voli per la trasferta a Lima, far calendarizzare i loro compromessi agli esperti con i quali si erano presi accordi (dando per scontata la loro approvazione) e all’affitto degli strumenti necessari.

1º Parte

Se la motivazione è veramente fondata su difficoltà di bilancio, un semplice avviso, proponendo alternative economiche o chiedendole alla stessa Commissione, fissando eventualmente un tetto di spesa, avrebbe senz’altro permesso la presenza degli esperti.

Il solo fatto di far viaggiare gli esperti in classe economica e con due giorni di diaria avrebbe richiesto una spesa totale di circa 13,000 dollari.

Con una diminuzione di spesa causata anche dalla non partecipazione di alcuni Consiglieri avremmo ampiamente contenuto la spesa.

Se non ci fosse stato un blocco così intempestivo e impositivo, con la nostra offerta di viaggiare in turistica ( approvata da gran maggioranza), si sarebbe potuta realizzare la riunione della Commissione Continentale con la presenza degli esperti. Ma, per mancanza di tempo non c’è stata maniera di approfondire l’argomento con i vari Consiglieri.

Come questione determinante c’è stato poi il fatto che non è arrivata risposta da parte del C.d.P. a quanto proposto dal Vice- Segretario al Segretario ed a questi al C.d.P. richiedendo autorizzazione per invitare gli esperti mantenendo un uguale o minore tetto di spesa.

Queste ed altre soluzioni si sarebbero potute attuare raggiungendo lo scopo che a noi tanto interessa.

La questione si aggraverebbe poi, se la decisione non fosse stata adottata per inaspettati motivi economici. Non ci pare probabile che così sia, secondo i bilanci preventivi di Febbraio, ma non lo escludiamo ed in tal caso (ferme restando le valutazioni all’inizio, ossia aver perlomeno fissato un tetto di spesa) non pretenderemmo oggi che il C.d.P. avesse assunto responsabilità derivanti da una irresponsabile applicazione della legge .

La mancanza di un nuovo bilancio (richiesto anche a Roma il primo giorno dei lavori, ma non pervenuto) non ci consente di andare oltre sulla valutazione delle varie voci. Grossi cambi sulla quantità dei fondi da destinare ad altre iniziative previste dalla legge, sarebbe auspicabile fossero dibattuti in Assemblea.

2º Parte

Lasciando da parte il problema economico analizziamo invece l’eventuale questionamento sulle caratteristiche che devono avere gli esperti, criteri di scelta, quantità, ecc.

Da anni va avanti questa discussione e più di una volta abbiamo fissato la posizione della stragrande maggioranza dei nostri Consiglieri.

Infatti dopo anni, a Berlino si è ripreso in considerazione questo problema.

Ma ecco che il C.d.P., secondo il resoconto di quella riunione, propone di analizzare, anche nelle prossime riunioni, il modello di organizzazione delle Commissioni Continentali... con la premessa che su questo argomento si tornerà a discutere allorché il C.d.P. sarà al completo" fissando poi alcune coordinate.

Tanto il Segretario come altri Consiglieri, in varie opportunità hanno rilevato quanto difficile siano queste scelte e decisioni.

Crediamo quindi che questo argomento, rispettando "Berlino", dovrebbe essere stato discusso a Roma a Febbraio (con un C.d.P. quasi completo) ed eventualmente portato in Assemblea – Invece si è sorvolato in quell’occasione e riemerge a Johannesburg, con molte assenze, e con decisioni quanto meno esagerate.

Bloccare per tutto il 2001 la nomina degli esperti non rispetta la legge che prevede che l’eventuale invito o autorizzazione dovrà avvenire " di volta in volta". Quest’eccesso di autorità va al di là di ogni considerazione.

Passando alle caratteristiche degli esperti, la nostra posizione, anche da quanto manifestato dallo stesso Segretario Generale nella sua lettera del 22 Marzo del 2001, é che salvo in poche eccezioni, che non neghiamo, per noi gli esperti sono coloro che conoscono le nostre realtà e che sono a contatto da anni con le nostre problematiche. Che ogni tanto venga qualcuno da Roma a spese delle loro Istituzioni o Ministeri, sia per apportare qualche conoscenza come più spesso per conoscere meglio le realtà locali, ci può anche andare bene. Ma sono solo eccezioni.

La Delibera del C.d.P. dispone l’elaborazione di un albo di esperti; al riguardo proponiamo che lo stesso sia conformato dai membri dei Comites, delle associazioni, delle Scuole, dei patronati, degli enti di assistenza e di tutti coloro che si occupano di emigrazione, vista l’impossibilità di conoscere i temi che in futuro si tratteranno.

Un’ultima riflessione sulla quantità: se il legislatore ha previsto una presenza fino a venti per ogni riunione dobbiamo supporre che non pensava a grandi personalità. Sicuramente era molto più vicino al nostro pensiero.

D’altronde a nostro avviso, la facoltà data al C.d.P. di autorizzare la loro partecipazione dovrebbe interpretarsi come di pura natura amministrativa, accertando specialmente le possibilità economiche, in particolar modo quando le proposte sono avanzate collegialmente dai Consiglieri CGIE appartenenti al Paese proponente (opinione espressa anche del Segretario Generale).

Per quel che riguarda la decisione che la durata delle riunioni sarà per il futuro di soli due giorni , anche su questo ed alla luce dell’esperienza passata, consideriamo tale durata più che insufficiente. Vorremmo si interpretasse meglio lo spirito della Legge che innovativamente ha creato le "Aree" e previsto le loro riunioni in Commissione. (Stiamo completando questi documenti a tarda serata del terzo giorno).

Molto potremmo dire ancora. Ma quello che è evidente è che ci dovrebbe essere stato un dibattito più ampio con eventuali consultazioni.

Approfittiamo per chiedere scusa al collega Giacomo Canepa, ai membri del Comites del Perù e Associazioni di questo Paese cosi’ come agli esperti proposti per le difficoltà sopraggiunte a causa di questa decisione.

(Approvato a maggioranza, astenuti Consiglieri Filomena Narducci, Giuseppe Negro, Fedora Dionisio Di Marco, e sulla seconda parte Consigliere Roberto Bianchi)

Documento n. 4 "Previdenza"

La Commissione Continentale per l’America Latina

ESPRIME

soddisfazione per l’aumento di 9 miliardi di Lire applicato dalla Finanziaria 2001 al capitolo dell’Assistenza Diretta, in esito alle molteplici richieste formulate nell’ambito delle riunioni del CGIE.

RITIENE

che questa lodevole misura non risolva comunque il problema, in constante crescita in America Latina, dell’indigenza dei nostri connazionali e

RIBADISCE

pertanto l’assoluta necessità di ricorrere a provvedimenti legislativi che garantiscano, attraverso interventi strutturali e continuativi, il minimo vitale a tutti gli Italiani, ovunque essi risiedano.

(Approvato all’unanimità)

Documento n. 5 "Proposte e suggerimenti per la revisione della legge istitutiva del CGIE"

Con riferimento al numero 3 dell’ordine del giorno la Commissione ha iniziato l’esame delle proposte per una nuova legge istitutiva del CGIE, convenendo circa l’opportunità di far pervenire all’Assemblea i suggerimenti e le considerazioni emerse per un più ampio e successivo esame.

Nel corso della discussione è emersa la convinzione di dover dare alle Commissioni Continentali una maggiore autonomia relativamente ai problemi riguardanti le situazioni e la realtà dell’area nel senso che le decisioni assunte nelle riunioni vengano poi osservate dall’Assemblea, che tuttavia potrà disattenderle con sua motivazione scritta.

Si À sottolineato che tra le decisioni da osservare vanno ricomprese anche quelle riguardanti la scelta dei propri rappresentanti nel Consiglio di Presidenza. Si À suggerito di aumentare il numero delle riunioni per dedicare maggiore attenzione ai problemi d’area, e poterli portare in Assemblea esaurientemente dibattuti e, quindi, di munire le Commissioni di un proprio regolamento interno.

La riunione si è soffermata anche sulle procedure da seguire per la nomina degli esperti, prevalendo la convinzione che questi devono essere designati dalle singole Commissioni previo esame dei curricula da parte dei consiglieri proponenti e del Vice- Segretario d’area.

Si è detto tra l’altro, che le peculiarità professionali dei prescelti debbano corrispondere alle esigenze degli argomenti all’ordine del giorno con la raccomandazione che le specializzazioni degli esperti designati, siano tali da assicurare attinenza e corrispondenza alle problematiche dei rispettivi paesi.

Per quanto concerne l’elezione dei rappresentanti del CGIE è stato unanimemente suggerito doversi seguire il sistema di elezione diretta a suffragio universale, mentre si è auspicata un’immediata revisione dei criteri impiegati per la determinazione del numero dei rappresentanti delle singole comunità dell’area. In proposito si è raccomandata una totale revisione delle tabelle di assegnazione, sottolineando la necessità che nella designazione si tenga conto oltre che del numero dei cittadini italiani e residenti anche dell’ampiezza del territorio e della consistenza del numero degli italiani d’origine ma, e soprattutto, dei nuovi dati che scaturiranno dalla fusione dell’anagrafe consolare con quelli dell’Aire.

Infine si è raccomandato che nella nuova tabella di assegnazione vengano incluse anche quelle comunità che in questi anni hanno incrementato la loro consistenza determinando la nascita di nuovi COMITES come nel caso di Guatemala, Costa Rica, e quelli in corso in Ecuador e nella Repubblica Dominicana.

(Approvato a maggioranza con l’astensione del Consigliere Filomena Narducci)

Documento n. 6 "Rete Consolare"

Nella riunione della Commissione Continentale dell’America Latina svoltasi a Lima (Perù) dal 23 al 25 Aprile 2001, dalla discussione del punto 4 all’ordine del giorno "Rete Consolare - situazione in ogni paese" sono emerse le seguenti proposte:

  1. Potenziamento della Rete Consolare: per l’ottimizzazione della Rete consolare si chiedono:

  1. istituzione di sedi consolari nei Paesi: Perù, Cile e Colombia reiteratamente richieste;
  2. istituzione di Consolati di prima categoria, date le restrizioni burocratico-amministrative, imposta dal MAE agli uffici consolari di seconda categoria;
  3. completamento e potenziamento degli organici degli uffici consolari che comprendano, anche in vista del voto degli italiani all’estero, un esperto di informatica e l’informatizzazione della rete consolare che consentirebbero, in tempo reale, contatti con questure, comuni, tribunali, etc. ;
  4. per detto completamento e potenziamento si auspica che il relativo personale, come già disposto dal MAE, abbia ricevuto adeguata formazione professionale anche sotto il profilo dei rapporti umani con i clienti e la formazione linguistica del Paese di destinazione;
  5. sia resa esecutiva, nell’immediato, la norma che impone la visibile identificazione dei dipendenti consolari.

  1. Autocertificazione (Legge Bassanini): anche a sostegno della question time proposta dal Consigliere del CGIE Bruno Zoratto, si chiede :

  1. se siano state date disposizioni di attuazione di detta Legge alle Ambasciate e ai Consolati;
  2. nel caso affermativo, si proceda alla sua applicazione immediata e alla relativa comunicazione per le vie brevi (stampa, comunicati ai COMITES, al CGIE, ai Patronati, etc.) perché sia data a conoscenza degli italiani all’estero.

  1. Abrogazione del rinnovo del passaporto:

Si (ri)chiede l’abrogazione del rinnovo del passaporto

  1. per il contributo al sanamento delle drammatiche condizioni consolari di cui al p.1 lett. c;
  2. per le insufficienti strutture consolari di prima categoria che obbligano i richiedenti alle percorrenze di centinaia di chilometri con notevole impiego di tempo e con il conseguente dispendio economico.

  1. Rapporti COMITES - Consolati: data la drammatica situazione in cui versano taluni Consolati (Buenos Aires, San Paolo, etc.), si chiede la definizione dei ruoli e delle attribuzioni dei COMITES, in merito alla loro collaborazione, ove possibile, con gli Uffici Consolari territoriali competenti, per contribuire a risolvere queste situazioni di emergenza.

5. Traduzione e autotraduzione:

  1. Autotraduzione: sia resa esecutiva la disposizione che prevede l’accettazione dell’autotraduzione con allegato documento originale nella lingua locale.
  2. Traduzione: sia resa esecutiva la disposizione con la quale i Consolati debbono procedere alla traduzione in lingua italiana degli atti richiesti.

  1. Corsi di Formazione Professionale: si chiede al Ministero del Lavoro metodo, forme e contenuti del monitoraggio da parte dei consolati d’Italia a carico dei Corsi di Formazione Professionali degli italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea.
  2. "Tutti i cittadini italiani sono uguali di fronte alla Legge"

Dalla premessa che per la Costituzione della Repubblica Italiana " tutti i cittadini italiani sono uguali di fronte alla Legge", discende che tale principio costituzionale dovrebbe trovare uguale attuazione tra gli Italiani in Italia e gli Italiani nel mondo.

A questi ultimi tale diritto, date le inadempienze, i ritardi e le insufficienze dell’Amministrazione Centrale nelle sue sedi periferiche (rete consolare), dai fatti ben noti anche attraverso la stampa nazionale, viene negato.

Pertanto, la Commissione Continentale dell’America Latina, nella riunione del 25 Aprile, all’unanimità

CHIEDE

ai Parlamentari che formano parte del CGIE la formalizzazione di una interrogazione parlamentare al Governo Italiano affinché la drammatica emergenza in cui versa non la rete consolare dell’America Latina, ma i cittadini italiani ivi residenti, venga risolta come suggerito negli antecedenti punti:

1

2 - applicazione dell’autocertificazione (Legge Bassanini)

3 - abrogazione del rinnovo del Passaporto

4 - collaborazione, ove possibile, dei Consolati italiani con i COMITES locali.

(Approvato all’unanimità)

Il documento sulla Rete Consolare ha subito qualche correzione, ma solo di forma


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