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INFORM - N. 84 - 3 maggio 2001

Una dichiarazione di Luigi Bobba (ACLI) in occasione del Primo Maggio

Flessibilità sì, ma sostenibile. Una festa in nome del "popolo dei senza lavoro" e dei lavoratori atipici. Più informazione, lotta al sommerso e "stato sociale portatile"

ROMA - 1° maggio: festa di tutti i lavoratori, anche di quelli atipici e flessibili. La ricorrenza - ha dichiarato il presidente nazionale delle Acli, Luigi Bobba - ripropone al centro del dibattito il tema del lavoro, soprattutto oggi in un contesto di grandi trasformazioni.

Le Acli guardano con grande attenzione ai mutamenti del mercato dei lavoro causati soprattutto della globalizzazione. Ma la flessibilità che il mercato sta generando – minori diritti garantiti ai lavoratori, scarsa informazione continua, maggiore pervasività del lavoro nella vita degli individui – non ci pare compatibile con i nostri valori.

Da sempre le Acli sono state al fianco dei lavoratori, soprattutto dei più deboli, durante i grandi processi di cambiamento del sistema del lavoro. Lo sono anche adesso, e chiedono che la flessibilità, ormai diventata un dato di fatto nel mondo della produzione, sia accompagnata da un sistema di garanzie: sicurezza sui luoghi di lavoro, pensioni adeguate, e soprattutto accesso alla formazione continua. Una flessibilità "sostenibile", che certamente favorisce nuove e più ampie opportunità di lavoro e può contribuire a combattere lo sfruttamento e il lavoro nero, ma che non deve in alcun modo cancellare i diritti dei lavoratori.

Va incentivata, perciò, la formazione continua e lungo tutto l’arco dell’attività lavorativa, con un’offerta di formazione ampia e accessibile a tutti, per consentire ai lavoratori di arricchire il bagaglio delle proprie conoscenza professionali.

Un monito ai più giovani - ha concluso Bobba -: non fatevi illudere dai facili guadagni, immediati, poco tutelati e senza prospettive. Sarà la formazione continua la vera garanzia per far fronte efficientemente alle trasformazioni del mercato del lavoro che caratterizzeranno sempre più la società del futuro. (Inform)


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