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INFORM - N. 84 - 3 maggio 2001

Incontro di Dini con la Presidente dell'AIRL Giovanna Ortu

Il Governo intende favorire il ritorno in Libia dei rimpatriati italiani

ROMA - Il Ministro degli Affari Esteri Lamberto Dini ha ricevuto il 2 maggio alla Farnesina la Presidente dell’Associazione Italiana Rimpatriati dalla Libia (Airl), Giovanna Ortu. Il Ministro ha ribadito l’impegno del Governo per favorire il ritorno in Libia dei rimpatriati italiani, sulla base delle intese contenute nel comunicato congiunto italo-libico del luglio 1998, ed ha confermato come in occasione del suo viaggio a Tripoli nei giorni scorsi la questione sia stata ulteriormente portata all’attenzione degli interlocutori libici.

Dini ha assicurato che, nei colloqui avuti nella capitale libica, è stata chiaramente evidenziata l’importanza che l’Italia annette ad una positiva soluzione, in tempi auspicabilmente rapidi. Egli ha informato la Presidente Ortu che da parte del Ministro degli Esteri libico, Shalgam, sono state fornite indicazioni incoraggianti quanto alla disponibilità della dirigenza di Tripoli. Al riguardo, il Ministro Shalgam - pur evidenziando la necessità che non venga dimenticato il periodo coloniale e le sue conseguenze - si è detto comunque disponibile a prendere, intanto, in favorevole considerazione la possibilità di rilasciare, a titolo individuale, il visto d’ingresso ad Italiani rimpatriati. Da entrambe le parti, ha aggiunto il Ministro Dini, si sta altresì ricercando una formula per dare, in un futuro prossimo, visibilità all’impegno assunto nel comunicato congiunto.

La Presidente Ortu ha ribadito la richiesta al Governo italiano di porre in essere sul piano interno le condizioni necessarie per una definitiva composizione di ogni contenzioso relativo agli indennizzi. Ha altresì ringraziato il Ministro Dini per l’azione svolta e per aver manifestato agli interlocutori libici l’aspettativa dell’Airl quanto ad un pronto gesto incoraggiante da parte del Governo di Tripoli. Con la loro richiesta, ha osservato la Presidente dell’Airl, i rimpatriati di Libia non intendono certo richiamarsi al passato coloniale, ma desiderano unicamente, con intensità e trepidazione, poter tornare a visitare la terra in cui sono vissuti. Peraltro - ha concluso la Presidente Ortu - questa stessa, immutata attesa oltre trentennale testimonia dell’affetto che tuttora lega i rimpatriati alla Libia. (Inform)


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