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INFORM - N. 83 - 2 maggio 2001

Gianfranco Fini (AN) a Domodossola inaugura una targa a nome del CTIM Svizzera per ricordare gli italiani emigrati in transito

DOMODOSSOLA - Piazza Giacomo Matteotti era gremita di gente, nonostante il vento gelido, venerdi 20 aprile per ascoltare il presidente di An Gianfranco Fini che ha parlato davanti alla stazione internazionale, intitolata a Giacomo Matteotti, E' stato il primo comizio di un segretario nazionale della destra nell'Ossola dal dopoguerra.

Sono davvero lontani i tempi in cui le manifestazioni elettorali del vecchio Msi a Domo venivano rinviate per esigenze di ordine pubblico. In città, sono apparsi manifesti di Anpi e forze del centro sinistra dal titolo "Benvenuto onorevole Fini" nella terra della Repubblica partigiana dell'Ossola, liberata da nazisti e fascisti, primo seme di democrazia e libertà, matrice della Costituzione. Il manifesto si conclude con l'invito a non "falsificare la storia che alcuni seguaci locali di An vogliono epurare". "Da epurare non c'è proprio niente, non credo che qui qualcuno dei nostri abbia mai detto sciocchezze del genere - ha detto Fini, dopo il comizio - penso comunque che la storia vada letta all'insegna della verità. E credo che non da oggi sia arrivato il momento della pacificazione nazionale e della ricerca di motivi di aggregazione cui la nascita di An ha sicuramente dato un contributo". Dal palco, il deputato di An del Vco, Marco Zacchera, candidato alla Camera nel collegio Ossola- Verbano, ha parlato di "rispetto vero per quella stessa storia che ha fatto concedere alla città di Domodossola la medaglia d'oro al valor militare. Nelle valli dell'Ossola, An raccoglie più voti della media nazionale grazie alla credibiltà che si è conquistata lavorando giorno per giorno per le comunità locali".

Davanti all'ingresso della stazione internazionale, Gianfranco Fini, che nel suo comizio ha trattato i temi della sicurezza, dell'emergenza droga, della giustizia sociale verso impiegati e operai, ha scoperto insieme a Davide Piscopo (rappresentante per il CTIM Svizzera) una targa del "Comitato Tricolore Italiani nel Mondo in ricordo dei milioni di lavoratori italiani che da questa stazione hanno lasciato la patria, con il suo ricordo nel cuore emigrando in tutta Europa per una vita di duro lavoro all'estero".

Alla manifestazione ha partecipato una delegazione del Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo CTIM-Svizzera composta dal portavoce ed ispettore Davide Piscopo, dalla rappresentante del Comites di Berna Carmen Caputo e dal responsabile Internet del portale Internet del CTIM Svizzera www.ctim.ch Pasquale Di Raimo (CTIM Svizzera/Inform)


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