* INFORM *

INFORM - N. 83 - 2 maggio 2001

Michele Moceri (CGIE) su "FuoriPaese"

Protesta addomesticata

CARACAS - La Commissione Continentale della America Latina, svoltasi a Lima, si è caratterizzata per due aspetti fondamentali, e anche, qualora ce ne fosse stato di bisogno, per l’assoluta posizione succube di qualche consigliere, per fortuna poche unità, ad organismi, politici e non, dai quali dipende e pende ogni decisione, che gli stessi devono assumere. Tra l’altro, se così non fosse, sarebbero incomprensibili sottili distinguo volti a far capire ai soliti "pupari", che passi quel che passi, loro sono sempre servili e ossequiosi. Infatti mentre dalla dialettica usata, in sede di Assemblea, la protesta per la mancata autorizzazione da parte del Consiglio di Presidenza, di far partecipare gli esperti designati dai vari Paesi, è stata chiara, forte, vibrante ed unitaria, nel documento relativo non si rispecchiano gli stessi sentimenti. Il documento di protesta, di sicuro con lo scopo di essere approvato all’unanimità, è stato annacquato con suggerimenti volti ad addolcire il profondo dissenso manifestato nei confronti del CdP, e quindi il malestare che sorge spontaneo, per questo organismo, ormai considerato da tutte le parti, come un corpo estraneo e distante dalla realtà del CGIE.

Vero è che ragioni tecnico-pratiche stanno compromettendo il regolare funzionamento del Consiglio Generale, però è anche vero che il CdP, con la dovuta copertura politica-partitica, si è allontanato dai suoi compiti istituzionali ed ogni giorno di più tende ad arrogarsi competenze che non ha. Quella degli esperti in Perù, non è stata una scelta dettata da motivi di bilancio. E qualora si continuasse ad insistere su questa via, è giusto che si spieghi prima che fine ha fatto l’avanzo di bilancio dell’anno 2000 e cioè quella somma che, in un primo momento a ragion veduta, si voleva utilizzare per realizzare, a Roma, riunioni di commissioni coincidenti con la Conferenza dei Parlamentari di origine italiana sparsi per il mondo.

Legittima decisione! Certamente una delle poche. Però annullata all’ultimo momento. Si disse per qualche isolato dissenso. I motivi furono altri e sono già noti. Ma spieghino anche, i signori del CdP, come conciliano le eventuali esigenze di bilancio con il turismo collettivo e mondiale delle loro riunioni. E che non giustifichino l’operato dicendo che portano il Cgie alle nostre comunità; le riunioni del CdP si svolgono a porte chiuse....(sic....)....(segreti di stato). La verità è che qualcuno disse che l’America Latina non offre dividendo elettorale........ e se no che senso hanno le parole del membro presidenziale della Svizzera...... si proprio quello che a Montevideo, nel mese di settembre del 2000, disse: "non litigate per il numero degli esperti, tanto non li avrete più". Ecco quindi che il primo aspetto si può ricondurre a questo generale sentimento di rabbia, per l’arroganza del CdP, ma anche per le difficoltà organizzative arrecate al collega Canepa ed ai preparatissimi esperti e colleghi del Comites del Perù. Il secondo aspetto, è stato quello che sottovoce si è ventilato nei corridoi dei saloni delle riunioni, anche se mai è affiorato a galla, solo perchè un danno collettivo dell’area non poteva diventare l’occasione per fare pagare conti in sospeso o rendere a Cesare quello che è di Cesare. Chiesto da più parti, il voto di censura e di sfiducia per l’operato dei rappresentanti di area nel CdP, è rimasto nell’aria, aleggiando sulle teste di tutti, e di cui tanti hanno sentito la presenza. Qualcuno con l’arroganza di sempre dirà che non c’erano i numeri. Qualche altro per eccessiva modestia dirà che non ha voluto forzare in questa occasione. La realtà è quella che il volto umano della questione ha avuto il sopravvento.

Domani si potrà anche dire che furono solo impressioni. Ieri erano solo realtà. E’ auspicabile, infine, che si apprenda ad usare la parola votiamo. O si vota sempre, o si cerca di non votare mai, cercando il consenso. Ricordando che quando si vota spesso si divide. Scegliere!? (Michele Moceri*-FuoriPaese)


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