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INFORM - N. 83 - 2 maggio 2001

Vattani incontra i rappresentanti di CGIL CISL UIL: accrescere le risorse umane anche presso gli uffici all'estero

ROMA - Il Segretario Generale della Farnesina, Ambasciatore Umberto Vattani, ha ricevuto, a loro richiesta, i rappresentanti nazionali di CGIL, CISL e UIL per la Pubblica Amministrazione con i quali è stato effettuato un ampio giro d'orizzonte su alcuni aspetti del nuovo assetto organizzativo del Ministero Affari Esteri a seguito della sua riforma, promossa dal Ministro Dini, con particolare riferimento al riordino del personale.

Da parte sindacale hanno partecipato all'incontro Alfredo Garzi, responsabile del Comparto Stato della CGIL, Rino Tarelli e Paolo Cibin rispettivamente Segretario Generale e Responsabile nazionale della CISL-FPS, e Salvatore Bosco Segretario Generale Nazionale della UIL-PA, accompagnati dai rispettivi delegati presso il Ministero degli Affari Esteri.

I rappresentanti confederali hanno espresso innanzitutto vivo apprezzamento per i risultati, che sotto la guida del Ministro Dini e dell'attuale vertice dell'Amministrazione sono stati ottenuti dalla riforma delle strutture ministeriali, realizzata anche grazie al clima particolarmente positivo delle relazioni sindacali esistenti alla Farnesina.

Le innovazioni dei processi lavorativi e le nuove figure professionali operanti nell'Amministrazione sono state richiamate da parte sindacale, in linea con la dichiarazione di impegno sottoscritta dal Ministro Dini il 30 gennaio 2001 in occasione della finalizzazione dell'accordo per la carriera diplomatica, insieme alle maggiori capacità operative e responsabilità acquisite dal personale attraverso il vasto processo di riqualificazione professionale da tempo in corso.

Proprio a fronte degli accresciuti impegni della Farnesina nell'ambito di un contesto internazionale in costante evoluzione, e della conseguente maggiore articolazione della struttura del Ministero, i rappresentanti nazionali dei sindacati confederali hanno sottolineato l'inadeguatezza del bilancio del Ministero degli Affari Esteri rispetto agli obiettivi della politica estera del Paese.

Un accento particolare è stato posto dai responsabili sindacali sull'esigenza di accrescere le risorse umane, sia presso l'Amministrazione centrale sia presso gli uffici all'estero, tenendo conto di importanti scadenze quali il voto degli italiani all'estero, l'esigenza di rafforzare le relazioni bilaterali con numerosi Paesi - sul piano politico, economico, culturale e di cooperazione allo sviluppo - nonché la necessità di assicurare una sempre più incisiva azione nelle sedi multilaterali.

Nel valutare in generale inadeguato il trattamento economico metropolitano del personale delle aree funzionali del MAE, i rappresentanti delle tre organizzazioni confederali hanno attirato in particolare l'attenzione sulla situazione del personale a contratto in servizio all'estero.

Il Segretario Generale, Ambasciatore Vattani, nel rilevare con soddisfazione la convergenza di valutazioni sul rinnovamento in atto alla Farnesina a seguito della "riforma Dini", ha confermato l'intenzione dell'Amministrazione di aprire, entro la prima metà di maggio prossimo, un ampio confronto con tutte le Organizzazioni sindacali accreditate presso la Farnesina sull'intera problematica dei contrattisti all'estero al fine di pervenire alla sollecita adozione di un protocollo d'intesa che identifichi le iniziative amministrative e legislative da intraprendere in favore del personale a contratto. (Inform)


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