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INFORM - N. 82 - 27 aprile 2001

Gli ex missionari di emigrazione si ritroveranno a Cesenatico e ricorderanno il 50∞ di sacerdozio di mons. Silvano Ridolfi

ROMA - La tradizionale iniziativa di riservare due giorni ai sacerdoti ad migrantes rientrati in Italia sarà accolta anche quest’anno nella parrocchia di san Giacomo a Cesenatico dal 18 al 21 giugno prossimo. L’invito è rivolto agli oltre duecento sacerdoti diocesani e religiosi che hanno operato per un tempo più o meno lungo fuori d’Italia tra gli emigrati italiani all’estero. È l’ormai annuale occasione di ritrovarsi in un clima distensivo e fraterno per valorizzare la loro esperienza. Già lo scorso anno si sono ritrovati nella città romagnola, ma quest’anno il motivo in più per convenire nella parrocchia retta da mons. Silvano Ridolfi è la celebrazione del suo 50° di sacerdozio. Una lunga esperienza che l’ha visto prima Delegato nazionale delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e successivamente Direttore dell'UCEI, l'organismo della Chiesa italiana per la pastorale degli emigrati che ha preceduto la costituzione della Migrantes.

La presenza nelle diocesi italiane di sacerdoti che sono stati missionari tra gli italiani nel mondo è importante perché permette di tenere viva la memoria della storia di emigrazione italiana e fa in modo che questa diventi un criterio di 'lettura' pastorale del fenomeno dell'immigrazione, che caratterizza l'attuale momento del panorama. L’Ufficio nazionale per la pastorale degli italiani all’estero sottolinea l’esigenza di valorizzare il patrimonio umano e spirituale dei tanti sacerdoti che tornano alle loro radici dopo così significative esperienze. Spesso coloro che hanno vissuto questa esperienza possono essere ancora utili per il futuro nella cooperazione tra chiese e soprattutto perché nella Chiesa italiana siano promossi i valori che li hanno spinti a partire, che li ha visti spendere i migliori anni della loro vita e che ancora oggi sono importanti da diffondere. C’è l’esigenza di vedere valorizzato il notevole patrimonio di esperienze, valori e capacità acquisiti nel proprio servizio ecclesiale e che, al momento del rientro, rischia di andare disperso. (Migranti press/Inform)


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