* INFORM *

INFORM - N. 81 - 26 aprile 2001

Informazione senza Frontiere (ISF): Un rapporto sull'Africa in nome della libertà di espressione e di critica

ROMA - "Africa a caccia di giornalisti" è un rapporto che viene presentato a Roma presso l’Associazione stampa estera venerdì 27 aprile, alle ore 11.30, sulla situazione della libertà di informazione in Africa nel corso del 2000 che ISF, Informazione senza frontiere, ha curato con la collaborazione degli studenti della Scuola superiore di giornalismo di Bologna sulla base di materiali forniti in gran parte dall’International press institute (Ipi) di Vienna.

La caccia ai giornalisti ha avuto molte facce, a volte anche paradossali. Giornalisti stranieri arrestati in Liberia con un assurda e inconsistente accusa di spionaggio e scarcerati dopo sette giorni di reclusione, con torture e umiliazioni di ogni genere, a patto che chiedessero pubblicamente scusa alla nazione dagli schermi delle tv. Redazioni di giornali in Congo, attaccate a colpi di vere e proprie "bombe di letame". Giornalisti a cui, come in Mozambico, viene tagliata letteralmente la lingua perché "parlavano troppo". O arrestati dalla polizia, picchiati e rinchiusi in un container al sole nel porto somalo di Bosasso.

Sono solo alcuni dei casi più eclatanti di una "caccia" che, nella routine quotidiana, diventa una pratica meno appariscente ma molto pesante che i giornalisti subiscono da parte di poteri pubblici e privati. L’obiettivo è lo stesso che viene perseguito su tutto il pianeta: spingere i giornalisti scomodi – e più in generale tutto il giornalismo – nelle braccia dell’autocensura.

Gli articoli e le schede sui vari paesi africani, riportati nel rapporto, confermano un quadro che per i cittadini del nord del mondo può risultare ambiguo: l’accentuazione della fragilità delle strutture statali sembra favorire la nascita di élites dominati dedite a traffici sporchi piuttosto che seguire politiche di sviluppo di una economia lecita.

Il dato di fatto è che almeno sei dei nove giornalisti uccisi nel corso del 2000 sono caduti in agguati di stampo mafioso o in attacchi da parte di gruppi armati e milizie ribelli, dove l’assoluta inerzia degli apparati di sicurezza e polizia nella ricerca dei responsabili è superato dal dato sconcertante che sono proprio le autorità nazionali ad attuare un atteggiamento di pressione con uso di citazioni a giudizio, querele per diffamazione, minacce ed arresti.

Come aiutare l’Africa in crisi? Dare testimonianza, come questo rapporto cerca di fare, delle sofferenze e delle angosce e allo stesso tempo della dignità professionale e civile di tanti giornalisti vittime di violenza. O divulgare l’impegno con cui organizzazioni come Journalistes en danger (Jed) o il Media Institute of South Africa (Misa) mettono in campo per frenare e denunciare le violenze e le sopraffazioni degli apparati statali, clan e milizie private, in nome della libertà di espressione e di critica.

Informazione senza Frontiere (ISF) è un'associazione impegnata sul fronte della difesa della libertà d'informazioene sul piano internazionale. E' stata fondata nel 1998 dalla Federazione Nazionale della Stampa, dalle ACLI e dall'ARCI, con lo scopo di battersi per garantire al tempo stesso sia il diritto dei giornalisti ad informare nella massima libertà sia il diritto dei cittadini ad ottenere un'informazione il più possibile corretta e pluralista. (Inform)


Vai a: