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INFORM - N. 81 - 26 aprile 2001

Dino Nardi (CGIE): L’anniversario della Liberazione nel mondo dell’emigrazione italiana tra chiari e scuri

ZURIGO - Sappiamo tutti quello che č accaduto di preoccupante in Italia, a Milano e Lucca, tanto per citare un paio di esempi, in occasione di questo anniversario del XXV Aprile a causa di alcune iniziative provocatorie di “Forza Nuova”, un movimento neofascista o di estrema destra, che dir si voglia!

Vorrei, pertanto, limitarmi a ricordare solo due situazioni particolari, una brutta e l’altra bella, che si stanno, invece, verificando con questo XXV Aprile fuori dell‘Italia, nel mondo dell‘emigrazione italiana.

La prima a Zurigo. In questa città credo che quest‘anno si sia avuto una prima mondiale per l‘estero.

Infatti credo che sia l‘unica città dove, in occasione del XXV Aprile, si tengono due distinte manifestazioni per celebrare l‘anniversario della Liberazione.

Una tradizionale per festeggiare la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, organizzata dal neo costituito "Comitato XXV Aprile" (in cui sono rappresentate la quasi totalità delle associazioni ed organizzazioni italiane della Città di Zurigo) con il sostegno dei Comites di Zurigo, Glarus, Sciaffusa e Lucerna, e, l‘altra, quella di domenica prossima, che si è voluto definire „ufficiale", da parte dei promotori (il Consolato Generale d’Italia di Zurigo e l’A.N.C.R.I. locale) che vuole invece limitarsi a celebrare solo "la ritrovata libertà dall‘oppressore straniero" dimenticandosi che l‘Italia, la Repubblica Italiana, con il XXV Aprile, festeggia la Liberazione dal nazifascismo!

Questo ferisce, rattrista e preoccupa tutti noi che viviamo in questa città ed in questo Paese dove i socialisti italiani sono presenti ed organizzati da oltre cento anni e dove, durante il ventennio fascista, trovarono rifugio migliaia di antifasciti perseguitati dal regime e dall‘OVRA.

Auguriamoci che questa sia la prima e l‘ultima volta che la comunità italiana di Zurigo sia costretta ad essere testimone di una tale divisione in questa giornata di festa. I valori di libertà debbono essere valori condivisi da tutti gli amanti ed i sostenitori della democrazia!

La seconda situazione particolare che si sta verificando oggi, in un‘altra parte del mondo, cioè a Lima in Perù, ci solleva invece il morale.

Infatti, apprendiamo dalla stampa, che in quel Paese ed in quella città, dove per oltre cinquanta anni nessuno ha voluto mai tirar fuori la bandiera tricolore per festeggiare l‘anniversario della Liberazione, e quindi, implicitamente, anche la capitolazione della Repubblica di Salò, quest‘anno, per la prima volta, grazie ai giovani italiani della terza generazione ed agli italiani di più recente emigrazione, si festeggierà il XXV Aprile.

Un fatto di grande importanza che deve rallegrarci tutti e renderci meno pessimisti per il futuro! (Dino Nardi*-Inform)

* Presidente Commissione Sicurezza e Tutela Sociale del CGIE.


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