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INFORM - N. 80 - 24 aprile 2001

Commercio Estero - Fabris: "un ottimo risultato che dimostra la competitività del Sistema Italia"

ROMA - Il sottosegretario all’Industria con delega al Commercio estero, on. Mauro Fabris, commenta i dati sulla bilancia commerciale resi noti il 24 aprile dall’Istat. "Il risultato che registriamo, con un saldo positivo di 171 miliardi, è decisamente buono. Non solo attesta il buon momento dell’export italiano, dimostrando che il lavoro si strutturazione e ammodernamento del sistema produttivo di questi anni è servito a garantire competitività alle nostre aziende, ma manifesta anche che il nostro Paese è stato capace di affrontare con efficacia un periodo reso difficile dal caro petrolio e dal costo della bolletta energetica. Un segnale di salute, insomma, del nostro sistema economico, che ci fa ben sperare. Oggi l’Italia è in grado di proseguire il processo di internazionalizzazione avviato ampliando le proprie prospettive di export sui mercati nuovi, e allo stesso tempo restare competitiva all’interno della Ue. E questo, lasciatemelo dire, è un grande risultato".

Gli scambi con l’Unione Europea continuano a crescere rapidamente.

Si conferma che la porzione più dinamica degli scambi, contrariamente all’anno scorso, è quella che coinvolge gli altri Paesi dell’Unione, verso i quali le vendite di prodotti italiani manifestano finalmente una decisa ripresa, almeno in termini tendenziali, segno della persistente vivacità del ciclo economico europeo e forse di un recupero di competitività dei prodotti italiani.

Le esportazioni verso i Paesi extra-Ue, pur continuando a crescere a tassi sostenuti, soprattutto verso l’Europa centro-orientale e la Cina, accusano invece i segni del rallentamento che si sta manifestando nella domanda estera, e in particolare in quella proveniente dal Giappone, dagli Stati Uniti, dalla Turchia e da altri mercati emergenti.

Va segnalato il forte dinamismo delle importazioni provenienti dall’Europa centro-orientale, il che conferma un processo più generale di intensificazione dei rapporti economici all’interno del Vecchio Continente, in preparazione del futuro allargamento dell’Unione. (Inform)


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