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INFORM - N. 80 - 24 aprile 2001

Presentata la piattaforma unitaria dei sindacati dei pensionati

ROMA - I pensionati parlano europeo, ma rivendicano politiche nazionali e decentrate per il diritto al benessere, alla salute, alla sicurezza, alla qualità sociale e per l’equità del sistemi previdenziale e fiscale. Sono questi i capitoli più qualificanti della piattaforma unitaria dei sindacati dei pensionati Cgil, Cisl e Uil, presentata il 23 aprile a Roma, nel corso dei direttivi unitari, e che saranno la base per i futuri confronti con il Governo e sostanza per la verifica della riforma Dini.

Sanità: nel processo di regolarizzazione del sistema sanitario nazionale occorre definire e garantire i livelli essenziali uniformi e appropriati di assistenza sanitaria.

Progetto obiettivo anziani: Spi Cgil, Fnop Cisl e Uilp Uil chiedono di vincolare risorse adeguate e d’introdurre la formula del "protocollo d’intesa" sia a livello nazionale sia a quello locale, attuando pienamente anche su questo caso la politica di concertazione.

Ticket sanitari e spesa farmaceutica: si chiede che non sia a carico degli assistiti la differenza tra farmaci specialistici, con un prezzo superiore del 20 per cento alla media dell’Unione Europea, e farmaci generici. Deve essere vincolante per il medico informare il paziente sull’assistenza di medicinali integralmente rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale. Quest’ultimo, inoltre, deve assicurare il controllo sui prezzi e sui confezionamenti adeguati al ciclo terapeutico.

Liste si attesa: i sindacati dei pensionati nel denunciare i ritardi nell’applicazione del decreto legislativo n. 124/98, chiedono che il Governo eserciti il potere di indirizzo, di coordinamento e di controllo.

Assistenza: nel valutare positivamente l’avvenuta approvazione della legge di riforma, si chiede ora di procedere verso la sua integrale applicazione, con la realizzazione dei piani sanitari regionali e con un adeguato finanziamento del fondo nazionale sociale. In questo contesto, i sindacati dei pensionati ricordano ancora una volta la necessità di prevedere anche l'istituzione di un fondo specifico nazionale destinato ai non autosufficienti.

Per quanto riguarda l’Ise, l’indicatore economico per l’accesso ai servizi sociali, il governo deve emanare il decreto attuativo che preveda un meccanismo equo e semplice.

Nel capitolo dedicato alle politiche abitative, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil avanzano due proposte precise: la prima, riguardante gli sfratti, prevede l’applicazione della norma della Finanziaria 2001, in base alla quale i Comuni possono utilizzare fino all'uno per cento dei finanziamenti previsti dal fondo sociale per il sostegno all’affitto, per acquisire o realizzare abitazioni da destinare agli anziani sottoposti a sfratto. La seconda proposta concerne la vendita delle case degli Enti di proprietà pubblica. Per i sindacati dei pensionati è necessario garantire alle persone ultrasessantacinquenni il diritto invariato di abitazione anche in caso di vendita a terzi e forme di credito agevolato per i soggetti anziani che acquistano l’abitazione.

Per quanto riguarda l’equità del sistema previdenziale e fiscale, occorre salvaguardare i redditi da pensione più bassi: aumentare le detrazioni per i redditi da lavoro dipendente al fine di esonerare dall’Irpef un reddito molto più elevato di quello attuale.

Centrale nel documento è il problema dell’incapienza fiscale di alcune fasce di reddito tra le più basse. Per i sindacati occorre trasformare le detrazioni d’imposta in crediti, attraverso due possibilità: con il rimborso monetario delle detrazioni, oppure con il trasferimento della parte eccedente nelle successive dichiarazioni di reddito.

Per quanto riguarda la previdenza, i sindacati dei pensionati, nel ricordare che quest’anno si dovrà procedere alla verifica dei conti prevista dalla legge di riforma del ’95, ribadiscono la necessità di procedere alla sua integrale applicazione cancellando le nicchie di privilegio ingiustificate e armonizzando i trattamenti obbligatori. Nello stesso capitolo dedicato alla previdenza i sindacati dei pensionati sottolineano l’urgenza di migliorare le tutele previdenziali dei lavoratori atipici che sono sempre più numerosi; così come non dimenticano le problematiche di salvaguardia per le pensioni degli italiani all’estero. (Inform)


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