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INFORM - N. 80 - 24 aprile 2001

Sospeso il bilinguismo in Istria: convocato alla Farnesina l'Ambasciatore croato

ROMA - Il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri, Ambasciatore Umberto Vattani, ha convocato nel pomeriggio del 24 aprile alla Farnesina l’Ambasciatore di Croazia, Drago Kraljevic, su istruzione del Ministro degli Affari Esteri, per esprimere la preoccupazione del Governo italiano in merito alla decisione del Ministro della Giustizia croato di decretare la temporanea sospensione di dieci articoli dello Statuto del Consiglio Regionale Istriano che assicurano ilpieno bilinguismo alla minoranza italiana.

L’Ambasciatore Vattani ha sottolineato come il trattamento delle minoranze italiane all'estero è materia che viene seguita nel nostro Paese, come in tutta l’Unione Europea, con grande attenzione e su cui molto forte è la sensibilità dell'opinione pubblica e del Parlamento italiano. Egli ha affermato che la decisione del Ministro della Giustizia è stata accolta in Italia con sorpresa e preoccupazione, anche perché autorevoli rappresentanti politici croati hanno osservato che gli articoli sospesi sono in linea con lo spirito e la lettera della Carta Fondamentale.

Il Segretario Generale della Farnesina ha altresì rilevato che la recente decisione del Consiglio Regionale Istriano di introdurre nel proprio Statuto disposizioni che assicurano il pieno bilinguismo era stata registrata con vivo apprezzamento da parte del Governo e delle forze politiche italiani. Tali norme rispondevano infatti, nella nostra valutazione, alla consolidata realtà multiculturale e plurilinguistica della penisola istriana e la loro entrata in vigore consentirebbe, anche dal punto di vista normativo, l'introduzione di un bilinguismo che è già largamente diffuso nella pratica.

L’Ambasciatore Vattani ha poi evidenziato che da parte italiana si è conoscenza del fatto che il Governo croato ha ora trenta giorni di tempo per decidere se promuovere presso la Corte Costituzionale il procedimento di esame di costituzionalità. L’Italia si augura che, nello spirito costruttivo che ha favorito l'adozione della decisione del Consiglio Regionale istriano come pure nella cornice dell'eccellente stato delle relazioni bilaterali, l'Esecutivo voglia autorevolmente confermare la costituzionalità degli articoli in parola, senza necessità di verifiche da parte della Corte Costituzionale.

Nel caso invece il Governo decidesse per l'invio alla Corte, da parte italiana si è espresso il vivissimo auspicio, pur nel doveroso rispetto delle prerogative della medesima, che la verifica porti a ribadire la piena conformità del contenuto degli articoli al dettato costituzionale. Una positiva soluzione della questione consoliderà la vocazione europea di Zagabria e non mancherà di avere ricadute positive sulle intense relazioni di amicizia e cooperazione tra Italia e Croazia, fornendo ulteriori spunti al nostro Paese per sostenere la prospettiva di un accelerato avvicinamento della Croazia alle strutture europee.

L’Ambasciatore Kraljevic ha preso buona nota delle indicazioni del Segretario Generale ed ha assicurato che avrebbe riferito al proprio Governo. (Inform)


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