* INFORM *

INFORM - N. 79 - 23 aprile 2001

Meeting dell’ECOFIN a Malmoe: focus speciale sull’allargamento dell’Unione Europea. I "Quindici" si preparano a diventare ventotto

MALMOE (SVEZIA) - Il Consiglio ECOFIN, ovvero il Consiglio dei ministri degli affari economici e finanziari dell’Unione Europea, ha tenuto a Malmoe tra il 20 e il 22 aprile un incontro informale estremamente innovativo ed interessante, aperto alla partecipazione speciale dei Governatori delle Banche Centrali e dei ministri specifici dei 13 paesi candidati ad accedere all’Unione Europea nei prossimi anni. Numerose le questioni che sono state affrontate nel corso dei lavori del meeting, incluse le politiche fiscali, le riforme strutturali e la situazione economica generale. Ma su tutte le tematiche ha prevalso l’urgenza della questione dell’allargamento dell’Unione Europea ai paesi candidati.

In un contesto di recessione internazionale, che dopo aver creato seri problemi a Stati Uniti e Giappone minaccia anche l’Europa, i ministri dell’ECOFIN hanno dato prova di un cauto ottimismo affermando che l’economia europea gode di buona salute anche se, coerentemente con la linea della Banca Centrale Europea, è troppo presto per decidere di ridurre i tassi di interesse come vivacemente richiesto da vari paesi. Il ministro delle finanze belga Didier Reynders invece ha ricordato la necessità di procedere con fermezza verso il consolidamento delle politiche finanziarie e fiscali comuni e di portare a compimento le riforme strutturali in corso: "L’introduzione dell’euro – nel corso del prossimo anno – è ovviamente la riforma strutturale più importante". Pedro Solbes Mira, Commissario Europeo per gli affari economici e monetari, ha anche esortato ad accelerare l’adeguamento delle amministrazioni all’avvento dell’euro, tenuto conto specialmente della loro importanza per poter fornire il supporto necessario alle piccole e medie imprese.

Al di là del discorso sullo sviluppo economico – i cui tassi di crescita proprio in questi giorni sono stati stimati dal Fondo Monetario Internazionale tra il 2,5 e il 3% per i prossimi due anni - i Ministri dell’ECOFIN hanno anche ampiamente discusso delle riforme ancora da compiere e delle iniziative da intraprendere. A riguardo delle politiche fiscali è stato sottolineata la necessità di istituire un gruppo permanente altamente qualificato per concertare una futura cooperazione ad hoc. Al commento della situazione economica generale ha fatto inoltre seguito la proposta di una cornice istituzionale per la gestione delle crisi finanziarie: i ministri dei 28 paesi europei hanno discusso il Rapporto della Commissione Economia e Finanza a cura del governatore della Banca centrale olandese Henk Brouwer. Il Rapporto Brouwer propone, nel contesto di una sempre crescente integrazione finanziaria europea, di andare oltre la competenza delle autorità nazionali e di procedere verso una più stretta coordinazione tra le autorità competenti trans-nazionali e trans-settoriali e verso un pieno e consapevole coinvolgimento del settore privato in occasione delle crisi finanziarie.

Nonostante la ricchezza di argomenti e proposte, il tema che ha maggiormente catalizzato l’attenzione è stato quello di come i ministri delle finanze possano contribuire al processo di allargamento dell’Unione Europea, una delle più importanti priorità del semestre svedese di presidenza dell’Unione Europea. Nel corso del meeting è stata quindi sottolineata l’importanza che anche i paesi candidati si debbano adeguare agli obiettivi strategici delineati a Lisbona (tesi a costruire entro il 2010 una più dinamica e competitiva Europa e non ultimo a perseguire la piena occupazione) e che lo sviluppo e le politiche economiche di questi paesi debbano garantire la stabilità finanziaria di lungo periodo dell’Unione. Questi temi sono stati affrontati ed approfonditi sulla base di un lavoro comune e del dialogo con gli stessi paesi candidati: una grande novità in seno alla stessa Unione Europea, patrocinata dalla presidenza semestrale svedese che ha direttamente invitato a partecipare alle discussioni i ministri dei paesi candidati.

Per più di tre ore si è discusso di allargamento sulla base delle questioni di macroeconomia e di stabilità finanziaria, di quale siano le sfide da affrontare da parte dei singoli paesi richiedenti e quali i problemi comuni a l’intera Europa (per fare un esempio una sfida comune a tutti e 28 i paesi è l’invecchiamento della popolazione e la necessità di riformare il sistema pensionistico). Alla fine della seconda giornata, costruite ormai le premesse necessarie, il meeting informale ha rinviato i paesi membri e i paesi candidati a rinnovare questo dialogo così profondo in occasione del primo meeting periodico dei Segretari di Stato dell’Unione Europea, che si terrà a Stoccolma il 27 giugno, sui cosiddetti "programmi di pre-membership", ovvero le riforme da intraprendere per costruire i requisiti necessari all’adesione coerentemente con gli accordi di stabilità e i criteri di convergenza presentati ogni anno dai paesi membri.

Uno dei momenti più significativi del meeting è stato sicuramente l’intervento del Ministro delle Finanze estone Siim Kallas a seguito delle preoccupazioni dichiarate soprattutto da Germania e Austria di essere travolte nei prossimi anni da flussi migratori incontrollabili da parte dei cittadini dei paesi candidati dell’Europa dell’Est. Il Ministro Kallas, dopo aver ricordato le difficoltà del proprio paese a mantenere la stabilità economica e finanziaria a fronte delle simultanee e costose riforme strutturali, ha coraggiosamente commentato con preoccupazione il proposito della Commissione Europea, reso noto poco prima di Pasqua, di istituire regole provvisorie limitanti la libertà di movimento della forza lavoro: "L’Unione Europea sovrastima la quantità di forza lavoro che potrebbe lasciare l’Estonia a seguito dell’adesione all’Unione. In realtà quelli che volevano lasciare l’Estonia lo hanno già fatto. Inoltre noi abbiamo aperto i nostri mercati e aspettiamo che l’Unione Europea faccia lo stesso".

Nel segno dell’"attesa", così può essere brevemente riepilogato lo svolgimento del meeting informale dell’ECOFIN a Malmoe. "Attesa" per l’incipiente dialogo tra i paesi membri dell’Unione europea e i paesi candidati ad aderirvi (Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Turchia e Ungheria). "Attesa" sia perché il carattere speciale del meeting non prevede alcuna conclusione formale a riguardo dei temi dibattuti, sia anche perché ancora non sono state poste delle fondamenta concrete per procedere all’allargamento. Il meeting è stato dunque l’occasione per conoscersi reciprocamente, prendere contatto con gli sviluppi recenti dei paesi candidati e viceversa, ma come ha sottolineato l’alto funzionario del Ministero delle Finanze svedese Peter Sandwall non si è trattato dell’incontro tra due blocchi, ma tra 28 differenti paesi. Inoltre Malmoe si è rivelata un importantissimo momento di discussione e di confronto sulle strategie da seguire per una politica economica che faciliti il cammino dei paesi candidati verso l’adesione senza compromettere il raggiungimento degli altri obiettivi prefissati dai paesi membri. (Antonio Ricci – Inform)


Vai a: