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INFORM - N. 78 - 20 aprile 2001

Il grande cinema fa tappa a Parma

Per le Celebrazioni Verdiane insigni registi, retrospettive, rassegne di film e mostre

PARMA - Il 2001 porta a Parma, in occasione delle Celebrazioni Verdiane, grandi registi, pluripremiati, espressioni di culture diverse, testimoni della storia del cinema, narratori di racconti per immagini e parole.

Emir Kustorica, Werner Herzog, Giuseppe e Bernardo Bertolucci, Jafar Panahi, Giuseppe Tornatore e Dennis Hopper saranno i protagonisti di un anno straordinario e comporranno un ricco calendario di manifestazioni: arriveranno per comunicare la loro arte, incontrare il pubblico e accompagnare la proiezione delle opere cinematografiche.

"Glli eventi collaterali alle celebrazioni si innestano su un tessuto cittadino che vanta una tradizione culturale in questa direzione - ha affermato in occasione della presentazione Andrea Gambetta, assessore alle Celebrazioni Verdiane, che ha ideato e sostenuto il programma delle manifestazioni – sviluppando iniziative che proseguono e sviluppano le propensioni e la passione di Parma verso la settima arte: la città ha già ospitato Wim Wenders, Peter Greenaway, Abbas Kiarostami, Peter Weir, e, quest’anno, Andrej Konchalovsky, Ken Loach e Alejandro Jodorowsky, Gillo Pontecorvo. I registi che Parma accoglierà rappresentano generi diversi, con diverse filosofie espressive e visioni estetiche contemporanee unite ad altre più tradizionali".

Anteprima al Cinema Astra il 4 maggio del film documentario Super8 Stories, di Emir Kusturica, evento speciale al Festival di Berlino 2001, una sincera riflessione sull’ultimo decennio della storia della Jugoslavia raccontata con le immagini e con la musica, una miscela esplosiva di rock e musica zigana. Il film è stato realizzato grazie alla coproduzione della Cooperativa Culturale Edison di Parma con Fandango e partner internazionali.

Prima assoluta anche per Di Verdi si muore di Giovanni Martinelli (20 aprile), 4 mila metri di pellicola a 16 mm, girati un quarto di secolo fa, che hanno dovuto aspettare le celebrazioni per essere ripescati e digitalizzati. Una vicenda, basata su trame verdiane, che racconta l’ossessione di un uomo comune di entrare nel mitico "Club dei 27" e si accompagna all’esposizione di fotografie realizzate da Secondo Barazzoni.

A maggio (il giorno 11) Parma ospiterà il ciclone Werner Herzog, regista capofila del cinema europeo, portatore di una concezione titanica e assoluta, estrema, di filmografia.

La rassegna completa delle sue opere sarà inaugurata dalla proiezione, alla presenza dell’autore, di Apocalisse nel deserto, nella cui colonna sonora spicca il celebre Requiem di Giuseppe Verdi.

Alla Galleria delle Colonne, lo stesso giorno, sarà inaugurata una mostra fotografica realizzata sui set di Fitzcarraldo e Cobra Verde dal fotografo Beat Presser.

Altro nome eccellente, Camera d’Oro al Festival di Cannes, al debutto, con Il Palloncino bianco e Leone d’Oro a Venezia 2000 con Il cerchio, assistente di Abbas Kiarostami, a luglio, dall’Iran, con le sue storie di sofferenza, ma anche di grande forza e coraggio, arriverà Jafar Panahi, un grandissimo cineasta dei nostri giorni, innovativo e intuitivo.

La programmazione estiva sarà aperta e conclusa dai fratelli Bertolucci: a metà luglio, Giuseppe inaugurerà una rassegna cinematografica a lui dedicata al Cinema Edison; a settembre, ai Voltoni del Guazzatoio nel Palazzo della Pilotta, il cinema di Bernardo sarà raccontato in 112 scatti, Bertolucci Images, flash rubati dall’esordio a 22 anni, fino alle ultime fatiche cinematografiche.

In autunno ancora un grandissimo, Dennis Hopper, amico di James Dean, regista e interprete di Easy rider e di pellicole che hanno segnato i momenti salienti della storia del cinema, sarà a Parma per una rassegna di film e con una mostra di quadri e fotografie dai set.

"Questa programmazione - ha concluso l’Assessore Gambetta - si caratterizza come un work in progress, laboratorio in divenire, aperto a nuove suggestioni e proposte". Ed ha svelato un altro grande progetto, con un omaggio ad Ugo Tognazzi, il primo a livello nazionale, che include una mostra, la rassegna cinematografica ed un incontro con i figli del grande attore scomparso, per un evento davvero a tutto campo. (Inform)


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