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INFORM - N. 76 - 18 aprile 2001

Zoratto (CGIE): continua il criptaggio della Rai in Europa

STOCCARDA - "Mentre l’ente pubblico Rai, per una trasmissione di sole quattro puntate con Celentano, spenderà ben 25 miliardi di lire, continua a criptare i suoi programmi divulgati via satellite in Europa, escludendo così una buona parte di utenza che a pieno titolo esige dall’ente pubblico completezza d’informazione".

E' quanto scrive Bruno Zoratto, presidente della I Commissione "Informazione e Comunicazione" del CGIE, in una lettera al presidente della Rai Zaccaria, inviata per conoscenza al direttore generale e ai componenti del Consiglio d'Amministrazione della Rai, al presidente della Commissione parlamentare di controllo Landolfi, al sottosegretario Danieli quale presidente del CGIE, al segretario generale Narducci e a tutti i consiglieri dl CGIE, al ministro Sorace Maresca segretario del Consiglio generale.

"Le trasmissioni sportive, culturali e quelle rivolte ai bambini - spiega Zoratto - vengono regolarmente oscurate in Europa, non avendo la Rai acquistato i diritti d’autore e provocando seri problemi a chi, via cavo, distribuisce il segnale Rai. In più occasioni, gli organi di partecipazione democratica della nostra emigrazione (Comites, CGIE) oltre alle varie organizzazioni degli italiani in Europa, hanno rivendicato la completezza dell’informazione per porre fine a questa assurda discriminazione, grossolanamente giustificata dalla Rai con la mancanza di fondi adeguati".

Zoratto chiede infine che "venga vagliata seriamene l’opportunità che la Rai, nell’acquisto dei diritti, tenga in considerazione gli oltre due milioni di utenti italiani residenti nei Paesi dell’Unione Europea e che, essendo cittadini italiani, pretendono dell’ente pubblico di essere informati nella stessa misura di coloro che risiedono in Patria". (Inform)


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