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INFORM - N. 75 - 17 aprile 2001

Inaugurato l'anno accademico della Scuola Universitaria dell'Ospedale Italiano di Buenos Aires

BUENOS AIRES - Grande soddisfazione, giustificato orgoglio, tanto entusiasmo giovanile. Il fiore all'occhiello. Questi i sentimenti dei dirigenti dell'Ospedale Italiano di Buenos Aires, a cominciare dal presidente Antonio Macrì, dal vicepresidente Franco Livini, dall'amministratore delegato Giovanni Mosca, dal direttore medico dell'Ospedale dott. Sivori e dal suo predecessore dott. Beveraggi, attuale rettore della Scuola di Medicina dellčOspedale Italiano. Motivo di tanta fierezza, l'inaugurazione del primo anno accademico della Scuola universitaria, avvenuta martedì 10 nella Sala del Consiglio.

Presenti all'importante avvenimento il presidente del Senato argentino Mario Losada, i ministri dellčEducazione Andrés Delich e della Salute, Antonio Lombardo, il console generale dčItalia a Buenos Aires Vincenzo Palladino, il Direttore del Consiglio Nazionale per lčEducazione Universitaria Juan Carlos Pugliese ed esponenti di spicco della comunità italiana da sempre legati allčOspedale, come lčing. Roberto Rocca, del mondo della cultura, come il dott. Guillermo Jaim Echeverry e medici che fanno parte della storia dell'Ospedale, come il dott. Francisco Loyúdice, ex direttore dellčOspedale. Erano presenti anche, tutti gli alunni del primo anno della Scuola di Medicina e molti dei loro professori.

Nel suo messaggio per l'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola Universitaria, il presidente Antonio Macrì ha ricordato la recente visita del Presidente Ciampi all'Ospedale, occasione in cui è stato sottolineato che l'Ospedale Italiano non ha mai discriminato nessuno per ragioni politiche, sociali, di nazionalità, di religione o di sesso. Ha ricordato inoltre che nelle sale dellčOspedale sono passati medici e scienziati prestigiosi, noti in tutto il mondo, che oltre alla cura dei malati, lasciarono profondi insegnamenti a centinaia di alunni e medici; il fatto che l'Ospedale è stato sede di cattedre universitarie fin dal 1904 e ospedale associato alla facoltà di Medicina dellčUniversità di Buenos Aires e di altre università, da decenni. "Si può fare ancora tanto, ha detto Macrì, lo faranno i ragazzi che oggi iniziano il primo anno".

Da parte sua l'ing. Giovanni Mosca ha sottolineato l'interesse che l'iniziativa ha destato sia in Argentina che all'estero ed ha accennato a una serie di accordi che sono allo studio, con istituti europei, per l'interscambio di alunni e docenti.

Il dott. Jorge Sívori, direttore dell'Ospedale ha sottolineato che l'Istituto Universitario è una conferma dellčimpegno dell'Ospedale con lčinsegnamento e la ricerca al più alto livello.

Il dott. Enrique Beveraggi, rettore dell'Istituto Universitario, ha messo in risalto le caratteristiche dell'Istituto, dedicato esclusivamente alla medicina, che offre agli alunni, 35 ammessi dopo un rigoroso corso di ammissione, la struttura e la dedizione completa dell'Ospedale, nel quale saranno "immersi" fin dal primo giorno della carriera. Beveraggi ha concluso dicendo agli alunni che, anche se studieranno all'Ospedale Italiano, il che è un privilegio, non devono mai perdere lčumiltà.

Infine i ministri Delich e Lombardo (che ha trasmesso i saluti del Presidente Fernando De La Rua) hanno sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Delich ha messo in risalto del contatto degli alunni con la realtà professionale a cui andranno incontro. Lombardo, da parte sua, ha detto che bisogna puntare alla prevenzione, come fa appunto l'Ospedale Italiano. Entrambi si sono congratulati con l'Ospedale Italiano per l'avvio dell'Istituto.

Per concludere una giornata storica per l'Ospedale Italiano, in serata è stato inaugurato nel "Barrio Norte", un nuovo centro di attenzione ai soci del "Plan de Salud". ("Tribuna Italiana" Buenos Aires/Inform)


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