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INFORM - N. 75 - 17 aprile 2001

I giovani siciliani del 2000 e la Sicilia dei valori

Concluso a Palazzo dei Normanni il tour siciliano dei rappresentanti di oltre 126 associazioni aderenti a Sicilia Mondo intervenuti al Convegno internazionale.

CATANIA - Hanno concluso la loro permanenza nella terra dei loro antenati i giovani rappresentanti di 126 associazioni sparse nel mondo aderenti ad oltre 30 stati di 5 continenti, accorsi a Catania al richiamo dell’associazione Sicilia Mondo che ha voluto organizzare con grande scrupolo e magnificenza, nella splendida cornice del Monastero dei Benedettini, un convegno internazionale. A quattro anni di distanza dalla celebrazione dell'ultra trentennale attività socio - culturale a favore dei circa 12 milioni di siciliani nel mondo, il tema proposto "I giovani del 2000 e la Sicilia dei valori" ha ottenuto grandi consensi per il rilancio, così come l'ha definita il Presidente di Sicilia Mondo, l'avv. Domenico Azzia, della "cultura aggiornata" della sicilianità, dei suoi valori, delle sue tradizioni, del modo di vivere e di stare con gli altri.

Una presenza, quella dei figli e dei nipoti dei siciliani che vivono all'estero, che ha voluto testimoniare tutto il calore dell'accoglienza siciliana da parte delle istituzioni e dell'intera società civile. I lavori assembleari si sono aperti con il tradizionale inno nazionale, accompagnato dalla consegna, ad ognuno dei delegati, della bandiera italiana da portare nella terra di residenza quale simbolo e ricordo prezioso dell'incontro siciliano. Particolarmente gradita anche la tradizionale coppola, simbolo del sudore e della fatica dei nostri nonni emigrati all'estero. Tra le presenze più autorevoli quella dell’on. Dino De Poli, presidente dell’Unione nazionale associazione immigrati ed emigrati, del console di Spagna, di numerosi giornalisti e delle autorità locali, prima fra tutte l’arcivescovo di Catania Mons. Bommarito. Nella sua relazione, il dr. Franco Narducci, segretario generale del consiglio degli italiani all’estero ha puntato sulla salvaguardia dei valori e del patrimonio morale e culturale, frutto del lavoro incessante di intere generazioni che hanno costituito la cosiddetta emigrazione storica. Ma affinché questo patrimonio storico dell'Italia diventi ricchezza nazionale- ha detto - dobbiamo uscire dagli steccati tradizionali, dal provincialismo culturale che si delinea ad ogni occasione. I giovani con il loro impegno, sono fondamentali per avviare una riconversione strategica dell'associazionismo, perché sono i migliori interpreti della società che cambia e possono dare un contributo fondamentale di idee, progetti e iniziative per il rinnovamento". Fra i delegati da tutto il mondo accorsi a Catania al richiamo di Sicilia Mondo è emerso un fenomeno nuovo e inaspettato: il desiderio di riappropriarsi della propria italianità attraverso il recupero della lingua italiana, ma anche l'interesse a riottenere la cittadinanza.

Tra le novità emerse dal convegno di Sicilia Mondo l’associazionismo multimediale e la sempre più frequente partecipazione on line dei giovani siciliani sparsi nel mondo. Un fenomeno, ha dichiarato il direttore del Messaggero di Sant’Antonio, Padre Luciano Segafreddo, nella sua dotta ed applaudita relazione, che facilita e incrementa i rapporti con le associazioni , apportando un grande beneficio per l’immediatezza dell’informazione e per la possibilità di rendere interattiva la comunicazione fra i siciliani nel mondo.

Interessante la relazione del prof. Enrico Vinci, già Segretario Generale dell’Unione Europea. A margine del convegno sono stati premiati i vincitori del concorso letterario indetto da "Sicilia Mondo", questi i loro nomi: (1) Giuliana Drago Gaudette - Nashua (USA); (1) Josè Viviano Bollinger - Valencia (Venezuela); (1) Eleonora Rapisarda in Lesna - Johannesburg (Sud Africa); (2) Veruska De Vita - Johannesburg (Sud Africa); (2) Gerardo Pensavalle - Buenos Aires (Argentina); (2) Vanessa Falcone - Melbourne (Australia). (Ivan Scinardo-Inform)


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