* INFORM *

INFORM - N. 74 - 12 aprile 2001

Da "Tribuna Italiana, Buenos Aires

"Oscurare il sole con le mani": a proposito del nuovo sistema per evitare le file davanti al Consolato

BUENOS AIRES - "Tapar el cielo con las manos" è un'espressione che si usa in Argentina per descrivere l'atteggiamento di chi crede che le cose cambiano solo perché convinto che sono cambiate, come uno che, mettendo le mani davanti agli occhi, non vede più il cielo e pensa che ha oscurato il sole, soltanto perché non lo vede più. Questa sembra la conclusione a cui sono arrivati nel Consolato d'Italia a Buenos Aires. Dato che non ci sarà più la fila, il problema non esisterà più. Infatti, la sede di Buenos Aires ha annunciato di aver disposto un nuovo sistema per dare i turni per fare la pratica di riconoscimento della cittadinanza italiana. E' stato disposto infatti che il turno, invece di essere chiesto facendo una lunga fila che dura delle ore (il sistema è cominciato a gennaio e ormai sono stati dati turni fino ad aprile del 2002) si potrà chiedere lasciando una richiesta con le generalità in una buca di ricezione posta appositamente all'esterno del Consolato. Poi gli interessati saranno chiamati mediante una lettera.

Certo, non si tratta di dare le colpe al Console Generale o ai suoi collaboratori i quali, siamo certi, non pensano che "sparite le file, sparito il problema". L'insediamento del dott. Palladino nella sede consolare di Buenos Aires ha coinciso con una nuova valanga di richieste di riconoscimento della cittadinanza italiana da parte di discendenti di emigrati italiani, a causa della grave crisi economica che vive l'Argentina.

Al Consolato di Buenos Aires sostengono che con il personale e la struttura che hanno, non possono fare altro che escogitare solo palliativi, come questo annunciato ora, perché la soluzione di fondo dipende da Roma. E sicuramente hanno ragione. Ma intanto chi chiede il riconoscimento della cittadinanza dovrà attendere almeno fino ad aprile dellšanno venturo (sperando che la lettera che invierà il Consolato non si perda per strada). L'attesa sarà lunga ma non dovranno fare la fila, come invece dovranno continuare a fare i cittadini italiani, attendendo pazientemente in piedi varie ore davanti alla porta della sede consolare, per poter sbrigare le loro pratiche. (GMB-Tribuna Italiana/Inform)


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