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INFORM - N. 72 - 10 aprile 2001

Nuove iniziative con il sostegno della Provincia di Trento

Dal "Tavolo per il Kosovo" una serie di progetti per la pace

TRENTO Una situazione, quella del Kosovo, che rischia di trasformarsi nuovamente in tragedia collettiva. E una terra, il Trentino, che si è già mobilitata a favore di quelle popolazioni, così duramente colpite, e ancora interviene con sincera partecipazione. Nasce così, su queste basi, il "Tavolo per il Kosovo": un'iniziativa che vede, attorno allo stesso progetto, sia l'ente pubblico la Provincia Autonoma di Trento sia le associazioni di volontariato e gli organismi che operano nel vicino Est europeo.

Non è del tutto esatto però parlare di progetto, bensì di più progetti coordinati. Lo hanno ricordato, presentando ufficialmente alla stampa le nuove iniziative del "Tavolo", i responsabili dei vari soggetti che vi agiscono, dai due coordinatori in Trentino e nel Kosovo, Paolo Facinelli ed Emiliano Bertoldi, a Davide Sighele della Casa per la Pace, Carlo Fedrizzi dell'Associazione volontari per il Servizio internazionale (AVSI), a Zenaide Gatelli del Fruppo '78 di Volano.

Si tratta, attraverso i vari interventi, di gettare le basi per un futuro di pace. E questo significa creare le condizioni minime per una vita dignitosa, piantare il seme per uno sviluppo anche di tipo economico. Procedono in questa direzione i nuovi progetti di formazione agricola e di inserimento nel mondo del lavoro. C'è poi la complicata situazione dei profughi, di cui il "Tavolo" si è occupato fin qui e di cui contnuerà ad occuparsi anche in futuro. E infine c'è da tessere l'ancor più complicato dialogo fra le popolazioni coinvolte nel conflitto etnico. La Provincia Autonoma di Trento conferma la propria adesione al "Tavolo": una partecipazione finanziaria, ma anche morale, un sostegno che vuole andare ben oltre la mera attestazione ideale. (Danilo Fenner-Inform)


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