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INFORM - N. 72 - 10 aprile 2001

La Pasqua ci richiama all'attualità dell'Esodo. Gli auguri della Migrantes

ROMA - "La Pasqua è l’evento centrale, unico e irrepetibile di Cristo, che grazie al potere misterioso della liturgia si attualizza, cioè si rende attuale e presente nella storia del mondo e di ciascuno di noi. Questa attualizzazione, diciamo pure questa attualità dell’Esodo (è questo infatti il senso etimologico e biblico di Pasqua), ci richiama altri esodi particolarmente intensi ai nostri giorni, di ogni categoria di migranti, gente che per condizione di vita si definisce in mobilità".

E' quanto rileva la Migrantes, Fondazione della Conferenza Episcopale Italiana, in una nota che accompagna gli auguri per la Pasqua a collaboratori e amici.

"Proprio questa loro condizione di vita li rende obiettivamente più vicini e partecipi all’esodo pasquale e consente a noi credenti di renderci altrettanto vicini e partecipi, in modo cosciente e vitale, nella misura in cui ci facciamo carico, come se ne è fatto carico Cristo stesso, del cumulo di fatica e di pena che ogni esodo o migrazione comporta. E al di là di fatica e pena, tanta speranza e attesa, perché la Pasqua non si consuma sulla via o sulla cima del Calvario, ma davanti al sepolcro vuoto. La chiamiamo infatti Pasqua di risurrezione, di liberazione, di vita nuova. Riusciremo noi in questa Pasqua 2001 - conclude la Migrantes - a portare speranza e sollievo, un soffio di vita nuova a qualche fratello migrante? fargli intravedere che la vicenda migratoria, per quanto lunga e dura, avrà anche per lui uno sbocco di liberazione?" (Inform)


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