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INFORM - N. 71 - 9 aprile 2001

Dal presidente della Regione Emilia Romagna l'ambasciatore tunisino a Roma: in programma accordi per regolamentare i flussi migratori e favorire gli scambi commerciali

BOLOGNA - Il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani ha ricevuto l'ambasciatore di Tunisia in Italia Azouz Ennifar e il console tunisino Mohamed Ali Ben Abdallah. Al centro del colloquio la realizzazione di un accordo quadro che comprenda sia la regolamentazione dei flussi migratori che gli scambi commerciali tra i due territori, lo sviluppo di un parco industriale in Tunisia, con la collaborazione dell'Emilia-Romagna, e la presentazione del sistema economico regionale in Tunisia.

L'Ambasciatore ha riferito che la comunità tunisina, che conta 8000 persone in Emilia-Romagna, si trova in generale in buone condizioni e ben inserita nel contesto culturale. Sono inoltre aumentati gli investimenti di imprenditori emiliano romagnoli in Tunisia. Nell'ultimo anno è stato inoltre definito un accordo tra Italia e Tunisia per regolamentare l'immigrazione e sono cresciuti a questo proposito anche i Consolati (attualmente cinque) per evitare situazioni di clandestinità e di disagio per i tunisini. "Ora si avverte la necessità - ha detto Ennifar - di trovare forme di collaborazione con L'Emilia-Romagna per identificare i settori in cui potrebbe essere necessaria l'immigrazione tunisina e forme di aiuto agli immigrati per un alloggio". L'Ambasciatore ha infine parlato del progetto di parco industriale in Tunisia, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e di un progetto europeo per rendere le imprese tunisine più competitive che potrebbe avvalersi dell'esperienza della nostra regione.

A questo proposito l'assessore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli ha spiegato che negli ultimi anni vi è stato uno sviluppo significativo di relazioni sul progetto di parco industriale, che prevede come partner la Confindustria regionale e il sostegno di imprenditori locali. E' stata anche attivata una linea di credito (da finanziamenti governativi) per la cifra di 30 miliardi, destinata all'acquisto di macchinari provenienti dall'Emilia-Romagna. Campagnoli ha confermato inoltre che gli scambi commerciali sono in crescita e recentemente si sono formate due joint- ventures nel settore ceramico e meccanico. "Ora occorre - ha affermato Campagnoli - la promozione degli investimenti da parte delle istituzioni dei due paesi".

Il presidente Errani ha espresso un giudizio positivo sulla presenza e l'integrazione della popolazione tunisina in Emilia-Romagna e sul lavoro che si sta realizzando nell'ambito dei rapporti economici tra l'Emilia-Romagna e la Tunisia con importanti progetti in essere: dal parco industriale alla linea di credito per le imprese tunisine.

"Ragioniamo ora sulla possibilità di un rapporto più organico - ha precisato il Presidente - sia sul tema della programmazione dei flussi migratori, una politica a cui crediamo molto, sia nel campo della formazione professionale nei paesi di provenienza, oltre alla qualificazione degli scambi commerciali".

L'Ambasciatore ha espresso soddisfazione per questi intenti e ha invitato il presidente a presentare il sistema delle imprese dell'Emilia-Romagna in Tunisia. (CL-Inform)


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